La pornostar August Ames spinta al suicidio

| Era una delle promesse dell’industria hard americana: ufficialmente si è suicidata impiccandosi, ma il sospetto è che sia stata vittima di haters spietati. Un giornalista indaga da tempo sul suo caso

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August Ames, pseudonimo di Mercedes Grabowski, classe 1994 da Antigonish, Canada, era troppo bella e troppo disinibita per passare inosservata. Le origini polacche e afroamericane le regalano una bellezza statuaria che colpisce: lavora come cameriera, insegnante di Zumba e in un centro abbronzatura, ma nel 2013 debutta come attrice porno. Diventa una delle promesse dell’hard, seguitissima e con una carriera che non sembra avere ostacoli, a parte una polemica in cui finisce forse involontariamente, quando dichiara di non voler lavorare in film porno con un attore gay. Malgrado sia dichiaratamente bisessuale, le piovono addosso accuse di omofobia e diventa vittima di decine di haters che le augurano la morte.

È uno choc, quando la mattina del 6 dicembre 2017, August Ames viene ritrovata all’interno di un parco pubblico di Camarillo, in California: la morte viene classificata come suicidio, e il medico legale firma il certificato di decesso per soffocamento da impiccagione.

Ma i misteri della morte di August sono tanti, e nel tempo le congetture e le ipotesi sono state diverse. Jon Ronson, un giornalista americano che anche su richiesta di Kevin Moore, produttore e marito di Ames, non ha mai smesso di indagare su quella morte sospetta, ha raccolto indizi che a breve saranno pubblicati in un podcast per “Audibile”.

Intitolata “The last days of August” (Gli ultimi giorni di August), l’inchiesta promette di svelare “la storia mai raccontata prima” di un possibile collegamento fra la morte della giovane pornostar e un “personaggio oscuro” che sulla morte della pornostar saprebbe molto più di quel che ha raccontato.

Jon Ronson è riuscito a contattare anche Jessica Drake, una pornostar collega di August, che ha rivelato l’ultimo tweet della Ames in cui mandava a quel paese tutti quanti: il giorno dopo era stata ritrovata priva di vita nel parco di Camarillo.

Il sospetto è che August Ames sia rimasta vittima di un feroce attacco di cyberbullismo che avrebbe minato la sua già delicata situazione psichica. La ragazza soffriva di crisi depressive e accusava un disturbo bipolare, due problemi che trattava in modo riservato perché nel mondo del porno mostrare la propria fragilità può significare rimetterci la carriera.

Nella sua breve carriera, August Ames ha partecipato ad oltre 290 pellicole hard: fra il 2015 e il 2017 ha vinto numerosi premi assegnati dall’industria americana del porno.

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