L’America in ansia per Gannon Stauch, 11 anni

| È scomparso a fine gennaio dalla sua abitazione a Colorado Springs: centinaia di volontari lo cercano giorno e notte, mentre i sospetti si concentrano sulla matrigna

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Tra le 15 e le 16 del 27 gennaio scorso, Gannon Stauch, 11 anni, esce dalla sua abitazione di Lorson Ranch, al confine sud-est di Colorado Springs, dove vive con la famiglia: alla matrigna dice di voler raggiungere un amico. È l’ultima volta che qualcuno lo vede.

Non vedendolo tornare, Leticia Stauch, la matrigna, ne denuncia la scomparsa. La polizia dirama le ricerche, ma sospetta una fuga volontaria. Tre giorni dopo l’allarme per scomparsa di Gannon cambia: l’età, il bisogno di farmaci, il clima invernale e le troppe ore trascorse classificano il caso da volontario a probabile sequestro.

L’ufficio dello sceriffo chiede a chiunque abbia informazioni di chiamare le autorità e senza aggiungere altro, prega tutti di evitare la campagna di “disinformazione” sui social.

I sospetti sembrano concentrarsi sulla matrigna, che nel corso di un’intervista concessa ad un’emittente locale appare sincera e disperata: “Negli ultimi due anni mi sono occupata di Gannon, non avrei potuto mai e poi mai fargli del male, gli sono legatissima. Troveremo Gannon, e questo è l’obiettivo che tutti noi abbiamo”.

Le ricerche nel frattempo continuano: centinaia di volontari concani, droni ed elicotteri setacciano palmo a palmo la zona, mentre uno speciale veicolo radiocomandato scandaglia un piccolo stagno nelle vicinanze, ma di Gannon non c’è traccia. Le segnalazioni si susseguono: una, in particolare, sembra più attendibile delle altre. Il ragazzino sarebbe stato inquadrato da alcune telecamere di sorveglianza davanti al “Kum & Go”, un locale sul Mesa Ridge Parkway. Ma dopo aver esaminato le immagini, i genitori escludono che si tratti di Gannon.

Roderrick Drayton, un vicino di casa, si presenta alla polizia con un filmato della sua videocamera di sorveglianza che, secondo lui, mostrerebbe Letecia Stauch uscire di casa con Gannon e tornare qualche ora dopo da sola. Ha visto la donna salire su un furgone rosso verso le 10:13 del mattino: il video sembra mostrare anche Gannon che cammina lentamente mentre si avvicina e sale sul furgone. Alle 14:19 il furgone si ferma nuovamente davanti all’abitazione dei Gannon, e la donna scende da sola.

La polizia preferisce non commentare: “Questo è solo un pezzo di un puzzle molto più grande”, poi ammette di aver mostrato le immagini al padre del ragazzo, che sarebbe scoppiato a piangere urlando: “Ha mentito: non è andato a casa di un amico e non era pomeriggio”.

Sul posto arriva Landen Hiott, madre biologica di Gannon: “Un ragazzo non scompare nel nulla senza che nessuno lo veda. Se qualcuno sa qualcosa, si faccia avanti”. Né lei né il suo ex marito fanno alcun riferimento alle voci su Letecia Stauch.

Ad oggi, su Gannon Stauch sono arrivate 555 segnalazioni, ma di lui non c’è più traccia.

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