«Lasciate che provi a risolvere il giallo di Maddie»

| Un ex detective a capo di un team specializzato nelle ricerche impossibili, chiede di poter analizzare tutte le foto della vacanza del 2007, quando la bimba sparì, per cercare fra la folla un possibile sospetto

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Non è ancora un colpo di scena nell’intricato caso di Maddie McCann, la bimba inglese scomparsa nel nulla in Portogallo nel 2007, ma la speranza è che possa essere prossimo.

L’ex detective della polizia Mick Neville, è convinto di poter fornire la svolta per rintracciare la piccola Madeleine utilizzando un sofisticato software di riconoscimento facciale per setacciare gli scatti della vacanza che Maddie stava facendo con i genitori quando è scomparsa.

Fondatore del “Central Forensic Image Team” della polizia di Metropolis nel 2012, ora gestisce la “Super Recognisers International”, un’agenzia che dispone di uno dei più avveniristici programmi di catalogazione dei volti in grado di conservarne migliaia nella sua memoria e di confrontarli con gli identikit della polizia. Un sistema che ha già dimostrato di poter individuare persone scomparse e criminali attraverso i filmati delle telecamere a circuito chiuso e le semplici fotografie.

Secondo Neville, Maddie potrebbe essere identificata utilizzando la tecnologia di riconoscimento facciale partendo dall’individuazione di un nuovo sospetto, che facilmente comparirebbe le foto di famiglia scattate durante la vacanza sulla spiaggia di Praia da Luz. La sua squadra potrebbe essere in grado di identificare i possibili sospetti fra le persone sullo sfondo, portando potenzialmente ad una svolta di un caso che ormai sembra insabbiato.

Per due volte, Neville ha offerto il proprio aiuto ai responsabili della campagna “Finding Maddie”, descrivendo in dettaglio ciò di cui è capace il suo super sistema e la sua squadra, ma non ha mai ricevuto risposta.

Dalla sua, l’ex detective ricorda alcuni casi risolti, come quello del 2016, quando grazie al software la sua squadra ha catturato un ladro seguendo come unico indizio un logo sulla maglietta: Richard Shelley è stato incarcerato dopo una serie di furti nel sud di Londra. Lo stesso è avvenuto durante i disordini di Londra del 2011, quando attraverso più di 200mila ore di riprese delle telecamere a circuito chiuso sono state analizzate dalla squadra di Neville permettendo l’identificazione di 609 criminali.

Il mese scorso, un esperto di riconoscimento facciale ha creato una nuova immagine aggiornata di Madeleine utilizzando una tecnologia avanzata di IA. L’immagine, prodotta dal professore dell’Università di Bradford Hassan Ugail, mostra come potrebbe apparire la ragazzina a 16 anni ed è stata inserita in un algoritmo informatico che sintetizza le nuove caratteristiche del volto per produrre immagini ad alta risoluzione fotografica.

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