Risolto il cifrario del Killer dello Zodiaco

| Dopo 51 anni, tre codebreaker amatoriali sono riusciti a venire a capo di uno dei messaggi più oscuri del serial killer californiano, il “cifrario 340”. Purtroppo, non conteneva indicazioni utili per svelarne l’identità

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A oltre 50 anni di distanza da quando il Killer dello Zodiaco ha terrorizzava le strade della California del Nord, una squadra di decifratori di codici ha finalmente “craccato” uno dei misteriosi messaggi cifrati del killer, inviati al San Francisco Chronicle nel 1969.

Soprannominato il “cifrario 340”, il messaggio è stato risolto da un trio di decifratori amatoriali: David Oranchak, uno sviluppatore di software della Virginia, Jarl Van Eycke, un programmatore di computer belga, e Sam Blake, un matematico australiano.

La lettera del killer, scritta in lettere maiuscole, senza punteggiatura e con un errore di ortografia recita: “Spero vi stiate divertendo molto a tentare di catturarmi. Non ero io nel programma televisivo, il che fa emergere un punto su di me: non ho paura della camera a gas perché mi manderà in paradiso, dove avrò schiavi a sufficienza che lavoreranno per me. Non ho paura perché so che la mia nuova vita sarà più facile”.

Il programma a cui si riferisce il messaggio è “The Jim Dunbar Show”, popolare talk show televisivo trasmesso dalla rete “KGO” nella Bay Area per 37 anni. Il cifrario è stato inviato due settimane dopo che una persona che dichiarava di essere il killer era stata intervistata durante lo show.

“È stato incredibile. È stato un grande shock, non avrei mai pensato che avremmo trovato qualcosa perché ero abituato al fallimento - ha commentato Oranchak, che dal 2006 lavora per risolvere i messaggi del killer - quando ho iniziato, capivo che alcune parole erano come dei falsi positivi, dei fantasmi. Ero ormai abituato, e andare avanti era sempre più un’ipotesi azzardata, non sapevamo nemmeno se c’era realmente un messaggio”.

Il trio ha consegnato le proprie scoperte all’FBI una settimana fa, ma non ha rivelato nulla fin quando i federali non hanno ricevuto a loro volta l’autorizzazione delle autorità giudiziarie.  “A causa della natura continuativa dell’indagine, e per rispetto delle vittime e delle loro famiglie, non forniremo ulteriori commenti”, ha commentato l’FBI in una nota. Anche il Dipartimento di Polizia di San Francisco è stato messo a conoscenza del cifrario, aggiungendo che le informazioni sono state inviate agli investigatori che seguono ancora i casi irrisolti degli omicidi del Zodiac Killer.

Oranchak ha dettagliato il processo di cracking del cifrario sul suo sito web e in un video su YouTube, rivelando di aver usato un software di decrittazione appositamente sviluppato che ha passato al setaccio 650.000 varianti del messaggio. “Siamo stati davvero fortunati: ne abbiamo trovato uno che aveva una parte della risposta”.

L’unico lato deludente, ha detto Oranchak, è che il messaggio non contiene informazioni utili per dare finalmente un nome e un volto al killer. I tre decrittatori non hanno alcuna speranza di risolvere i due cifrari rimasti: “È una missione quasi senza speranza: sono entrambi molto brevi e questo alza a diversi milioni le combinazioni possibili”.

Al killer dello Zodiaco sono attribuiti 5 omicidi di donne di età compresa fra i 16 ed i 29 anni, commessi fra il dicembre del 1968 e l’ottobre dell’anno successivo a Benicia, Vallejo, al Lago Berryessa e a San Francisco. L’appellativo era stato coniato dallo stesso serial killer in una serie di lettere inviate alla stampa fino al 1974, che contenevano quattro messaggi cifrati, rimasti per lo più senza soluzione per oltre mezzo secolo. Non è mai stato catturato, ma affermava di aver ucciso ben 37 persone.

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