Uccise la piccola Linda 46 anni fa: arrestato

| Linda O’Keefe è stata strangolata nel luglio del 1973 da qualcuno che pensava di averla fatta franca. Le nuove tecniche di genealogia forense hanno permesso di individuarlo con certezza

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“Ciao, mi chiamo Linda Anna O’Keefe. Oggi, 45 anni fa, sono scomparsa a Newport Beach, in California. Sono stata uccisa e il mio corpo è stato ritrovato nella palude. Il mio assassino non è mai stato individuato”. Iniziava così, un tweet diffuso dalla polizia di Newport Beach lo scorso anno, perché sul caso non calasse il silenzio e del tempo e per assicurare che loro non avevano alcuna intenzione di mollare: l’assassino l’avrebbero preso, prima o poi.



Era il 6 luglio del 1973, Linda aveva 11 anni: c’era il sole, faceva caldo. Linda indossa il vestitino a fiori nuovo, comprato dalla mamma, fa la coda ai capelli ed esce di casa per andare a scuola. Non sarebbe mai più tornata a casa.

L’allarme scatta qualche ora dopo e la macchina delle ricerche si mette in moto: centinaia di persone battono le zone circostanti, ma di Linda non c’è traccia fino al mattino successivo alla scomparsa, quando un uomo a caccia di rane intravede una manina bianca uscire fra le foglie di Back Bay, una zona paludosa. Linda era stata strangolata.

Le indagini partono dalla testimonianza di alcuni passanti che ricordano Linda parlare con un uomo di età compresa fra i 20 ed i 30 anni, poi salire su un’auto azzurra che è ripartita subito dopo. Non c’è altro e ai tempi è poco, per riuscire a dare un volto al mostro.

Quasi mezzo secolo dopo, con le più moderne tecniche di indagine, è stata isolata una traccia di Dna trovata sul vestitino della bimba, e l’indagine è ripartita. La traccia è finita nel sistema “Codis” (Combined Dna Index System), un database dell’FBI, e da lì incrociata con migliaia di altri profili, molti dei quali depositati volontariamente in banche dati come “Family Tree”. Lo scorso gennaio, gli investigatori che seguono il caso sono stati avvisati di un forte riscontro fra il Dna della traccia e quello di una persona. Grazie alle meraviglie della genealogia forense, è stato possibile addirittura ricostruire il possibile identikit del mostro: com’era allora e come potrebbe essere diventato oggi, a 46 anni di distanza. 



James Alan George Layton, quella storia quasi non se la ricordava più. Ha 72 anni, è nato in Colorado e dopo l’omicidio era fuggito in Florida, diventando James Alan Neal. Anni dopo era tornato in Colorado. Per questo era molto sorpreso, quando la polizia ha bussato alla sua abitazione di Colorado Springs mostrandogli le manette.

Gli investigatori lo avevano localizzato in Colorado poco dopo la conferma del Dna e messo sotto sorveglianza per recuperare nuove tracce di Dna che confermassero l’identificazione. 

Il cold case di Linda O’Keefe non è il primo ad essere risolto grazie alle nuove frontiere dell’analisi genetica forense. Lo scorso agosto il “Golden State Killer” Joseph James James DeAngelo è stato arrestato dopo una fuga lunga diversi decenni per una dozzina di omicidi e 50 stupri avvenuti alla fine degli anni ‘70 e ‘80, dopo che gli investigatori sono riusciti a individuare il suo Dna in una banca dati pubblica.

La settimana scorsa, in Minnesota, Jerry Arnold Westrom è stato arrestato per l’omicidio di una donna risalente al 1993, dopo essere stato rintracciato grazie al test del Dna.

James Alan George Layton dovrà rispondere di sequestro di minore e omicidio: se proprio gli andasse bene, è destinato a vivere il resto dei suoi giorni in galera, senza speranza di ottenere la libertà condizionale. Ma non è escluso che per lui si arrivi alla pena capitale.

Todd Spitzer, procuratore distrettuale della contea di Orange County, assicura: “Il mio ufficio non dimenticherà mai i casi irrisolti. Il nostro affetto va alla piccola vittima e alla sua famiglia, costretta a sopportare lunghi anni senza risposte”. Purtroppo, i genitori di Linda sono morti entrambi prima di vedere il caso della loro bimba risolto.

“Ora, 45 anni dopo, ho di nuovo una voce. E voglio dire una cosa importante: nel mio caso c’è una nuova pista – concludeva il tweet della polizia dedicato alla scomparsa della piccola Linda - un volto creato dal Dna del killer che mi ha ucciso e che potrebbe cambiare tutto”.

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Uccise la piccola Linda 46 anni fa: arrestato - immagine 1
Uccise la piccola Linda 46 anni fa: arrestato - immagine 2
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