Un nuovo sospetto per la scomparsa di Maddie

| La notizia, al momento non ufficiale, riaccende le speranze della famiglia. Anche se gli esperti in violenze a minori e pedofilia invitano a non farsi troppe illusioni: se è caduta in bande specializzate, difficilmente poteva uscirne viva

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Sono passati 12 anni dalla scomparsa della piccola Maddie McCann, la bimba di tre anni svanita nel nulla durante una vacanza in famiglia a Praia da Luz, in Portogallo. Era stata lasciata nel suo lettino, insieme ai suoi fratelli gemelli, mentre i genitori cenavano con alcuni amici in un ristorante poco distante. Al loro ritorno, Maddie era scomparsa.

Adesso, riferisce il “Telegraph” inglese, potrebbe esserci una novità sufficiente a riaccendere le speranze: la Policia Judiciaria portoghese avrebbe individuato un nuovo sospetto, noto “pedofilo predatore” che in quei giorni si aggirava in zona. Il nome dell’uomo non è stato reso pubblico, e secondo quanto pubblicato dal quotidiano portoghese “Correio da Manhã”, si tratterebbe di una segnalazione partita da Scotland Yard.

La notizia è arrivata nel 12esimo anniversario della scomparsa di Madeleine: i genitori della bimba, Kate e Gerry McCann, hanno diffuso un messaggio in cui assicurano di voler continuare le ricerche “per tutto il tempo necessario. Questo mese, Maddie compirà sedici anni, ed è impossibile per noi esprimere a parole come ci fa sentire il ricordo. Grazie a tutti coloro che continuano a sostenerci”.

Nei giorni scorsi, il caso della piccola Maddie era stato analizzato anche da un think tank americano del “Rutherford Institut”, giunto ad una conclusione che è anche un’accusa molto pesante: “Madeleine McCann potrebbe essere stata rapita da una banda di trafficanti di sesso che agisce con la copertura della polizia”. Un’affermazione, precisa il gruppo, a cui si è giunti dopo aver individuato parecchie similitudini fra la scomparsa di Maddie e quelle di innumerevoli altri casi di minori svaniti nel nulla.

Il think tank ha recentemente diffuso un documento intitolato “The Essence of Evil: Sex with Children Has Become Big Business in America”, che si è focalizzato sul traffico di bambini comprati, venduti e sfruttati sessualmente. Tantissimi, ricorda il rapporto, sono i piccoli migranti che una volta attraversato il confine con gli Stati Uniti, scompaiono senza lasciare traccia: secondi dati del tutto imprecisi, si parla di 1.500 bambini di cui non si sa più nulla, fra maschi e femmine.

E non sono rari casi di agenti di polizia invischiati in traffici di minori, anche se – si precisa – al momento non esiste alcun tipo di sospetto a carico della polizia portoghese. In Florida, di recente, è stato sgominato un traffico di pedofili che ha portato all’arresto di 277 persone: fra loro c’erano tanti insospettabili come farmacisti, medici e agenti di polizia.

Si tratta di un business enorme e redditizio, perfino più grande della droga e dalle armi, stimato dagli esperti in 9,5 miliardi di dollari, con bambini dai quattro anni in su comprati, venduti, usati e uccisi, quando non servono più.

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