Apocalypse America

| In una riunione a porte chiuse, a Washington si sono ipotizzati diversi scenari di contagio: nel peggiore dei casi, 214 milioni di americani infettati e 1,7 milioni di morti

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Secondo il “New York Times”, qualche settimana fa si sarebbe tenuta una riunione a porte chiuse tra i vertici del “CDC” (Centers for Disease Control and Prevention) e decine di esperti epidemiologici provenienti da tutto il mondo. Uno dei principali epidemiologi del CDC ha illustrato quattro scenari - chiamati A, B, C e D - per mostrare i possibili modi in cui il virus potrebbe diffondersi fra la popolazione statunitense.

Nel peggiore dei casi, fino al 65% degli americani potrebbe essere infettato dal coronavirus, in pratica fra 160 e 214 milioni di persone. E anche se le misure di contenimento più restrittive iniziassero oggi, tre milioni di americani non sfuggirebbero al virus.

Nella riunione sono stati analizzati i diversi aspetti della pandemia, del modo in cui il virus si è diffuso attraverso i paesi che stanno vivendo momenti difficili, delle risorse sanitarie in dotazione e l’effetto che avrà la chiusura delle scuole. “Stiamo facendo molta, molta attenzione per assicurarci di avere un modello scientificamente valido che descriva correttamente il decorso della pandemia - ha commentato Ira Longini, uno dei massimi esperti di epidemiologia - se si esagera si va nel panico. Bisogna stare attenti”.

Nei quattro diversi scenari, si suppone che ogni persona a cui viene diagnosticato il coronavirus ne infetti altre due o tre: in una delle ipotesi peggiori, ben 214 milioni di persone potrebbero essere ricoverate in ospedale, con 1,7 milioni di decessi. Lo scenario è particolarmente difficile se si considera che negli Stati Uniti ci sono solo poco più di 924mila posti letto ospedalieri, secondo l’American Hospital Association.

Il NYTimes è riuscito ad ottenere degli screenshot della riunione del CDC che non sono stati rivelati al grande pubblico: “Gli scenari considerati validi fino al 28 febbraio sono più o meno gli stessi di oggi. Tuttavia, in tutti gli Stati Uniti, aziende, città e stati hanno adottato misure per cercare di contenere il crescente numero di casi. Questo include il lavoro da casa, il divieto di eventi e raduni e le restrizioni di viaggio. Anche l’NBA e l’NHL hanno sospeso i campionati, il Metropolitan Museum of Art e Disneyland sono temporaneamente chiusi, i teatri di Broadway oscurati e le scuole e i college hanno adottato le lezioni online. Ma difficilmente basterà.

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