Australia, un focolaio nato da un accendino

| Diversi dipendenti di un hotel sarebbero stati contagiati scambiandosi un semplice accendino. Preoccupazione nel paese per l’aumento dei casi

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Se tutto fosse confermato, sarebbe la prova di quanto cattivo e aggressivo sia ancora il virus che ha costretto il mondo a vivere la pandemia. Secondo un comunicato di Daniel Andrews, premier dello stato di Vittoria, in Australia, sarebbe esploso un focolaio fra gli impiegati di un albergo di Melbourne, causato dal semplice e banalissimo scambio di un accendino. Il premier si è detto assai preoccupato per 49 nuovi casi registrati nel Paese, tanto da pensare a nuove chiusure. “Per quel che sappiamo, alcuni di questi casi potrebbero essere originati dallo scambio di un accendino fra alcune persone, che pur mantenendo il distanziamento sociale, hanno usato lo stesso oggetto per accendere le sigarette. Questi gesti all’apparenza innocenti sono in grado di trasmettere il virus e dimostrano quanto sia contagioso”.

Il responsabile federale di medicina, Michael Kidd, non crede che i nuovi casi rappresentino una seconda ondata, ma parla di prevedibile aumento dei casi in quanto alcuni focolai sono ancora attivi. Nelle ultime 24 ore, in  Australia si sono registrati 53 casi (compresi i 49 dello stato di Victoria), con 11 persone in ospedale e un solo paziente in terapia intensiva.

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