Boom di casi a Barcellona: 1100 in 24 ore

| L’incubo del Covid-19 torna a colpire con forza preoccupante la Catalogna. L’impennata di casi negli ultimi due giorni ha costretto le autorità a chiedere di restare a casa

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1100 nuovi casi in 24 ore non sono più un campanello di allarme, ma la certezza che il virus è tornato. Succede in Spagna, nella regione della Catalogna, dove dopo oltre due mesi di calma relativa, i numeri delle nuove infezioni sono in salita esponenziale: 1.300 ieri, 1.100 oggi.

Ben 772 casi, la maggior parte secondo quanto riporta il quotidiano “El Pais” si registra nell’area metropolitana di Barcellona, seguita da Lleida con 214, dove la presenza di nuovo focolai avevano fatto scattare un nuovo ordine di lockdown. Ma il precipitare della situazione ha convinto il comune di Barcellona ad annunciare nuove misure restrittive e lanciare un appello rivolto a cittadini e turisti: “State a casa, evitate di uscire a meno che non sia per motivi essenziali”.

Nei prossimi giorni, la capacità di bar e ristoranti sarà diminuita del 50%, mentre palestre e locali notturni di El Prat de Llobregat, Viladecans, Sant Joan Despí, Sant Boi, Cornellà, Sant Just Desvern, Esplugues de Llobregat, Montcada i Reixac, L'Hospitalet de Llobregat, Santa Coloma de Gramenet, Sant Adrià da Besòs e Badalona saranno obbligati a chiudere, impattando sulla vita di 4 milioni di residenti, a cui aggiungere i turisti che avevano scelto la Spagna come meta delle vacanze. “È importante evitare assembramenti, nessuno vuole imporre un nuovo lockdown, che resta l’unico modo per tenere a basa il virus – ha commentato Meritxell Budò, portavoce del governo locale – non possiamo abbassare la guardia e si tratta di un momento assai difficile: dobbiamo agire rapidamente per non ritrovarci nella stessa situazione dello scorso marzo”.

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