Brasile, la pandemia inarrestabile

| Il paese guida il Sudamerica per casi accertati e morti, puntando sempre più il dito verso le idee negazioniste del presidente Bolsonaro

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Gli esperti concordano: i 63mila contagi quotidiani e quasi 120mila morti non sono ancora il picco del virus in Brasile. Malgrado il Paese guidi la triste classifica dei Paesi sudamericani alle prese con la pandemia, seguito a ruota da Perù, Cile, Messico, Colombia, Ecuador, Argentina, repubblica Dominicana, Panama e Bolivia, l’OMS ha ribadito che la situazione è in “piena evoluzione” e di conseguenza, “la circostanza potrebbe tradursi in un aumento del 15% di nuovi casi e del 10% di decessi nel continente sudamericano. Per il resto del mondo l’aumento è del 13% per i nuovi casi e dell’8 per i decessi”. Il primo caso di Codiv-19 nel Paese è stato confermato il 25 febbraio scorso: al 27 giugno, i casi sfioravano il milione e trecentomila, trasformando il Paese sudamericano nel secondo più colpito dopo gli Stati Uniti. Sul banco degli imputati è finita la scarsa reazione del presidente Bolsonaro, uno dei più duri esponenti del negazionismo del virus.

A livello globale, i casi di contagio registrati ufficialmente in 196 Paesi hanno raggiunto la cifra spaventosa di 10 milioni, con quasi 5 milioni di malati. Dall’inizio dell’epidemia, il Codiv-19 ha ucciso quasi mezzo milione di persone.

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