Donald Trump, modalità allarme rosso

| Se prima minimizzava l’epidemia, ora il presidente americano dimostra di temere le conseguenze che potrà avere sul Paese, ma soprattutto sulle sua rielezione

+ Miei preferiti
Donald Trump è entrato in modalità emergenza. Il Presidente ha offerto agli americani un’immagine in cui raramente i suoi concittadini l’hanno visto, in quella che probabilmente resterà come la più cupa conferenza stampa del suo mandato.

Un Trump del tutto inedito ha dispensato informazioni irreprensibili basate finalmente su fatti oggettivi e ha chiesto l’unità nazionale con il tentativo di forgiarne una nuova nelle coscienze degli americani. Ma soprattutto ha abbandonato la sua abituale abitudine di ipotizzare il miglior risultato possibile condita da improbabili superlativi, svelando invece la gravità di una situazione che si sta rapidamente aggravando.

“È un male oscuro”, ha ammesso, rivelando un piano d’azione di 15 giorni per tentare di appiattire la curva dei contagi e alleviare la temuta ondata di pazienti che potrebbe travolgere il sistema sanitario americano come mai prima d’ora. “Ognuno di noi ha un ruolo critico da svolgere per fermare la diffusione e la trasmissione del virus”, ha detto richiamando la determinazione nazionale mentre si immergeva pubblicamente in una crisi che forse farà da spartiacque alle sue speranze di rielezione.

Il perno della serietà del Presidente è in netto contrasto con alcuni dei suoi precedenti commenti sulla pandemia, paragonata ad una banale influenza destinata a sparire nel giro di dopo. Per molti versi, la performance di Trump è stata il momento più convenzionale della presidenza: si è presentato come il leader di una nazione in crisi, invitando i suoi cittadini a unirsi in un’azione collettiva che potrebbe mettere a nudo le profonde divisioni politiche nazionali.

Ci vorrà più di una conferenza stampa seria per invertire la tendenza della pandemia, e nei prossimi giorni Trump dovrà dimostrare di saper guidare il Paese in modo più che adeguato, dirigendo il complicato meccanismo del governo federale. Trump ha esortato gli americani ad evitare i viaggi e gli incontri con più di 10 persone, ha invitato tutti a rimanere a casa, compresi coloro che si trovano in condizioni di salute precarie. “Se tutti faranno questi sacrifici critici ora, presto ci riuniremo come un’unica nazione, sconfiggeremo il virus e faremo una grande festa”.

Il temperamento inclusivo del Presidente è stato il corollario di una giornata in cui la crisi del coronavirus è diventata più scura di ora in ora. Ad un giorno di distanza dal brusco taglio dei tassi d’interesse della Federal Reserve, il Dow Jones ha fatto registrare il peggior risultato degli ultimi 30 anni.

E l’improvvisa decisione di Trump di prendere sul serio il coronavirus lo mette al passo con i governatori e i sindaci che da giorni si lamentavano della lentezza delle autorità federali, che non hanno fornito kit di test e tantomeno preparato gli ospedali. “Questo è un problema nazionale e abbiamo bisogno di una leadership federale”, ha tuonato il governatore di New York Andrew Cuomo.

Il nuovo atteggiamento di Trump potrebbe anche permettere uno spostamento da parte di alcune figure mediatiche che come lui hanno minimizzato la gravità del coronavirus in un modo dannoso per la salute pubblica. Secondo un sondaggio del NBC/Wall Street Journal, mentre sette democratici su dieci erano preoccupati per il virus, solo il 40% dei repubblicani condivide la stessa preoccupazione.

Trump sembra spesso operare in un orizzonte temporale molto limitato, per questo è sembrato strano che abbia citato luglio o agosto come possibili date per la fine della pandemia, un orizzonte temporale più lungo e più preciso di quanto la maggior parte degli esperti abbia fatto.

In tutta la nazione, le autorità locali hanno ordinato la chiusura di bar, ristoranti e palestre, chiedendo ai giovani, alle persone vulnerabili, malate e anziane di rimanere a casa per evitare di diffondere il virus. “Sembriamo più che mai l’Italia - ha commentato il dottor Peter Hotez, specialista in vaccinazioni della Baylor Universit – e sono molto preoccupato”.

CORONAVIRUS
New York: voci da un pronto soccorso
New York: voci da un pronto soccorso
Le drammatiche testimonianze dei medici dell’University Hospital di Brooklyn raccolte da due giornalisti della CNN: “Preparatevi: è peggiore di qualsiasi incubo abbiate mai avuto”
Non è un virus (solo) per vecchi
Non è un virus (solo) per vecchi
La storia di Ben Luderer, sportivo di 30 anni, morto all’improvviso di coronavirus. Per gli scienziati è uno dei tanti casi del mistero legato al virus, capace di dare sintomi lievi ma anche di uccidere senza pietà
Taiwan, dove tutto è sotto controllo
Taiwan, dove tutto è sotto controllo
L’esperienza della Sars, che nel 2003 ha colpito duro, e la mancanza di annessione all’OMS, ha costretto il Paese asiatico ad agire da solo, creando una delle migliori risposte alla pandemia di tutto il mondo
GB: cresce il numero di «covidiot»
GB: cresce il numero di «covidiot»
Migliaia di persone fermate nei parchi della Gran Bretagna perché prendevano il sole, approfittando delle temperature calde. Per loro, gli inglesi hanno coniato un nuovo termine, che va bene anche per l’Italia
Nessuno parla più di Brexit
Nessuno parla più di Brexit
Da Downing Street ripetono che nulla cambia: il Regno Unito uscirà dalla UE nel dicembre di quest’anno. Ma non dicono che il Paese continua a importare migliaia di tonnellate di merci, comprese forniture mediche e ospedaliere
Il dramma dell’Ecuador: i morti per le strade
Il dramma dell’Ecuador: i morti per le strade
Malgrado le autorità insistono su un numero di decessi molto basso, sono centinaia i corpi abbandonati per le strade dalle famiglie. Una situazione che va ben oltre la peggiore immaginazione
India, la paura di essere la pagina successiva della pandemia
India, la paura di essere la pagina successiva della pandemia
I primi casi individuati nelle enormi e popolate baraccopoli di Mumbai hanno alzato il livello di timori delle autorità sanitarie: “Agire subito, o non saremo mai in grado di sopportare quello che sta succedendo in Europa e America”
GB: infermiere muore, la famiglia denuncia: «È colpa del governo»
GB: infermiere muore, la famiglia denuncia: «È colpa del governo»
La denuncia della figlia di Thomas Harvey, infermiere che malgrado i sintomi e i diversi tentativi di farlo ricoverare, è stato costretto a casa, dove è morto per arresto cardiaco
La molte verità della pandemia
La molte verità della pandemia
Terminata la fase critica, secondo gli esperti non sarà così immediato il ritorno alla normalità per quanto riguarda i viaggi. Le responsabilità dell’inquinamento nel propagarsi del contagio. Qual è il vero numero dei morti in Cina?
Il virus si diffonde anche parlando o respirando
Il virus si diffonde anche parlando o respirando
Gli esperti di tutto il mondo concordano: non sono i colpi di tosse o gli starnuti i veicoli del virus, sono sufficienti le microgocce involontarie emesse quando si parla. Particelle che restano sospese in aria per ore