Gli incoscienti di Bondi Beach

| Centinaia di persone accalcate sulla più celebre spiaggia australiana hanno mandato su tutte le furie le autorità: "La gente non si rende conto cosa sta accadendo in altre parti del mondo: accendete la tv e guardate"

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“Questo è il comportamento più irresponsabile che abbiamo visto finora”: così il ministro dell’interno australiano David Elliot ha commentato le migliaia di persone che totalmente incuranti dell’allarme coronavirus, hanno affollato a migliaia di le spiagge di Bondi Beach, una delle più celebri spiagge australiane, nei dintorni di Sydney.

Risultato: con effetto immediato la zona è stata chiusa fino a data da destinarsi, recintata e al momento dichiarata “off-limit”: i bagnanti in cerca di sole sono stati accusati di aver messo a rischio vite umane ignorando le regole della distanza sociale.

L’Australia sta assistendo ad un improvviso picco di casi che ha spinto le autorità a chiedere attenzione e senso di responsabilità, limitando i contatti sociali. Misure che in tanti, troppi, continuano a ritenere esagerate. Elliott, in una diretta televisiva, ha usato parole forti contro gli incoscienti della tintarella: “Stiamo facendo sforzi immani per contenere l’epidemia e non possiamo concepire di assistere a migliaia di persone che si accalcano: i social sono pieni di persone che hanno totalmente ignorato l’invito a mantenere una distanza di 1,5 metri, spalmandosi creme e protezioni solari l’un l’altro come nulla fosse. Se la comunità non si adegua in fretta, saremo costretti a limitare sempre di più le libertà personali”. In pochi minuti, la spiaggia è stata evacuata dalla polizia.

Anche il ministro della Sanità Greg Hunt si è detto scioccato dalla folla di Bondi Beach: “Si sono fatti beffe dei consigli sulla distanza sociale e rischiano di diffondere il virus in modo incontrollato. Quello che è successo a Bondi è inaccettabile, vanno presi provvedimenti più duri per impedire che ciò accada di nuovo”.

Il premier dello stato di Victoria, Daniel Andrews, ha avvertito che, a meno che i tassi di infezione non diminuiscano, gli ospedali saranno presto sopraffatti: “Chi ha ancora dubbi sulla gravità della situazione accenda la TV e dia un’occhiata a cosa sta succedendo in altre parti del mondo, dove la gente continua a morire”.

Venerdì, il primo ministro Scott Morrison ha introdotto nuove e dure misure di distanziamento sociale, istituite per frenare la diffusione: il numero di persone ammesse in un locale al chiuso sarà stabilito in base alle dimensioni: “Vanno calcolati minimo quattro metri quadrati per persona”. 

Quando Bondi Beach sarà riaperta, il ministro dell’interno ha confermato che ci saranno pattuglie sul posto per assicurarsi che non siano presenti più di 500 persone: “Ci affidiamo alle leggi del buon senso: il numero massimo di 500 presenze è stato fatto in precedenza. Ma bisognava arrivarci da soli, ma così non è, ed io non posso starmene seduto a guardare la mia comunità che non solo ignora le leggi, ma le sfida bellamente”.

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Gli incoscienti di Bondi Beach - immagine 1
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