Great Barrington Declaration, la petizione per l’immunità di gregge

| Firmato da esperti in tutto il mondo, è un manifesto che chiede di tutelare dal virus le fasce più a rischio ma di consentire a tutti gli altri la normalità, puntando verso l’immunità naturale

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Sono circa 9.000, gli scienziati, i medici e gli epidemiologi di tutto il mondo che hanno sottoscritto la “Great Barrington Declaration”, un manifesto-appello che chiede di proteggere le fasce della società più a rischio, ma di lasciare ai più giovani la possibilità di tornare alla normalità acquisendo l’immunità di gregge. “In qualità di epidemiologi delle malattie infettive e di scienziati della salute pubblica, siamo molto preoccupati per gli effetti dannosi sulla salute fisica e mentale causati dalle politiche adottate dai governi in materia di Covid-19, e raccomandiamo un approccio che chiamiamo Protezione Mirata”. 

Un documento che all’alba della seconda ondata chiede una riflessione e sta facendo molto discutere, apertamente schierato contro l’efficacia dei lockdown: “Le attuali politiche di blocco stanno producendo effetti devastanti sulla salute pubblica, a breve e lungo periodo. I risultati includono tassi di vaccinazione infantile più bassi, peggioramento degli esiti delle malattie cardiovascolari, meno screening per il cancro e deterioramento della salute mentale, con la conseguenza che questo porterà negli anni a venire a un aumento della mortalità, con la classe operaia e i membri più giovani della società costretti a sopportarne il peso maggiore”.

Per questo, la petizione chiede un approccio diverso: La soluzione proposta è appunto la ‘protezione mirata’ sulle diverse fasce della società: “L’approccio più umano, che bilanci rischi e benefici nel raggiungimento dell’immunità di gregge, è quello di permettere a coloro che sono a minimo rischio di morte di vivere normalmente la loro vita per costruire l’immunità attraverso l’infezione naturale, proteggendo al meglio coloro che al contrario sono a più alto rischio”.

Una richiesta che – secondo il “New York Times” - avrebbe immediatamente trovato terreno fertile alla Casa Bianca, teatro di un recente incontro in cui si è discusso e forse pianificato l’adozione della “Great Barrington Declaration” (https://gbdeclaration.org/dichiarazione-di-great-barrington/), che prende nome dalla località del Massachussetts in cui è stata adottata per la prima volta.

La comunità scientifica ha accolto con profondo scetticismo la proposta: un portavoce del governo inglese ha commentato che “non è possibile fare affidamento su un presupposto non dimostrato secondo cui le persone a minor rischio, qualora dovessero contrarre il virus, eviterebbero di trasmetterlo a coloro che sono più vulnerabili. Il pericolo, per i soggetti più deboli, è quello di finire in ospedale o, peggio, in un’unità di terapia intensiva”.

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