La luce in fondo al virus

| Le previsioni di un istituto di ricerca statunitense affermano che - almeno in Cina, Italia e Spagna - il peggio dovrebbe essere passato, con il picco della pandemia superato. Il contagio è invece ancora in crescita nel resto d’Europa

+ Miei preferiti
Di Marco Belletti

Il progetto “International Human Microbiome Standards” (IHMS) della facoltà di Medicina dell’università di Washington ha coordinato lo sviluppo di procedure operative standard per ottimizzare la qualità e la comparabilità dei dati nel campo del microbioma umano. Alla base di questi studi, la ricerca della comprensione dettagliata della simbiosi uomo-microbo che richiede una precisa caratterizzazione dei microrganismi associati all’uomo, il microbioma umano. Per raggiungere l’ambizioso obiettivo, gli studiosi dell’IHMS ritengono essere della massima importanza che i dati generati in ciascuno dei molti grandi progetti di ricerca sul metagenoma umano siano perfettamente comparabili. Ecco i motivi per cui il progetto dell’università di Washington analizza con attenzione lo sviluppo del coronavirus e prova a ipotizzare futuri scenari per indirizzare la ricerca.

IHMS ritiene che in Europa il picco della pandemia si registrerà nella settimana dopo Pasqua con i contagi che dall’Europa meridionale si espanderanno rapidamente in tutto il continente. La previsione annuncia quasi 152mila morti in quella che i ricercatori definiscono la prima ondata della pandemia. Sempre IHMS ritiene che negli Stati Uniti i decessi saranno quasi 82 mila.

Gli studiosi dell’università di Washington hanno analizzato nel dettaglio anche la situazione italiana, affermando che - se non ci saranno allentamenti nelle misure di distanziamento sociale che potrebbero provocare ricadute - l’Italia ha superato la fase di picco, tranne la Puglia che dovrebbe raggiungere l’apice del contagio il 16 aprile. La previsione sulla fine della pandemia nel nostro Paese è stimata al 19 maggio: questa data potrebbe slittare più avanti se ci saranno deroghe nel distanziamento sociale che provocherebbero la nascita di nuovi imprevisti focolai. Complessivamente, al 4 di agosto gli esperti ritengono che i morti in Italia dovrebbero essere 20.300.

Il direttore dell’IHME Christopher Murray afferma che molti stati europei dovranno affrontare ora le peggiori settimane della pandemia e che sembra probabile, analizzando i comportamenti di istituzioni e cittadini, che negli Stati Uniti il numero dei morti possa superare le attuali proiezioni.

Drammatica per i ricercatori la situazione che si prospetta nel Regno Unito: si prevede che nella fase di picco della pandemia la necessità di posti letto dovrebbe essere di 103mila a fronte del 17.765 disponibili, mentre potrebbero essere necessari oltre 25mila posti in terapia intensiva quando ne esistono attualmente solo 799. IHMS conclude affermando che per quanto riguarda i respiratori, le richieste saranno quasi 21mila, ma non è conosciuta la quantità attualmente disponibile.

In sintesi, Italia e Spagna dovrebbero aver superato il picco e la situazione di crisi peggiore, mentre le altre nazioni europee lo raggiungeranno a partire dalla prossima settimana, per prime Olanda, Irlanda, Lussemburgo e Austria: il governo di Vienna sembra tuttavia andare in direzione contraria, avendo annunciato la riapertura delle attività commerciali e produttive.

Le altre nazioni . come Regno Unito, Germania, Norvegia, Grecia, Repubblica Ceca e Romania - sono ancora in una fase di forte crescita del contagio e all’IHMS ritengono che i morti aumenteranno sensibilmente a partire dalla prossima settimana.

Infine, l’IHME ha annunciato che le previsioni si basano sul modello di picco di morti e ospedalizzazioni a Wuhan (in Cina, dove tutto è iniziato) e in alcune aree europee che hanno già raggiunto il picco: Madrid, Castile-La Mancha, Emilia-Romagna, Liguria, Piemonte e Lombardia. Di tutte queste zone, al momento solo Wuhan ha raggiunto quota zero per nuovi casi.

CORONAVIRUS
Giappone, il Paese più in ritardo
al mondo nei vaccini
Giappone, il Paese più in ritardo<br>al mondo nei vaccini
Malgrado l’avvicinarsi delle Olimpiadi, finora sarebbero state inoculate solo 18mila dosi. Il problema risale a due casi di diversi anni fa, che da allora hanno minato la fiducia dei giapponesi nei vaccini
Israele allenta le restrizioni
Israele allenta le restrizioni
Dopo ulteriori analisi hanno accertato che il vaccino Pfizer è efficace al 95,8% contro le forme più gravi del virus, Israele inizia ad assaporare un graduale ma confortante ritorno alla normalità
GB, polemiche per la quarantena a pagamento
GB, polemiche per la quarantena a pagamento
Chi arriva dai Paesi inseriti nella “red list” sarà obbligato a due settimane di soggiorno in albergo, con 2 tamponi e controlli ferrei, spendendo di tasca propria 2.000 euro circa
Il team dell’OMS: 12 ceppi di virus prima di dicembre 2019
Il team dell’OMS: 12 ceppi di virus prima di dicembre 2019
È il primo, fondamentale risultato della missione scientifica a Wuhan: i casi non erano concentrati in focolai, ma sparsi in tutta la regione. Attesa per una seconda missione, che vorrebbe avere accesso a 200mila campioni di sangue
I problemi del vaccino AstraZeneca preoccupano il mondo
I problemi del vaccino AstraZeneca preoccupano il mondo
È il più economico e facile da trasportare, quello su cui l’OMS puntava per distribuirlo in modo massiccio ai paesi poveri. Ma uno studio sembra confermare la scarsa copertura contro le nuove varianti del virus
Spagna, gli ascensori Covid-killer
Spagna, gli ascensori Covid-killer
Il virus si era annidato nei due ascensori di un condominio di Bilbao: 5 morti e 33 persone contagiate
La carica dei vaccini
La carica dei vaccini
Guida ragionata gli immunizzanti in arrivo: visto nel suo complesso, l’enorme sforzo medico, biologico e produttivo dovrebbe raggiungere il pieno verso fine anno
Dubai, l’equilibrio fra salute ed economia?
Dubai, l’equilibrio fra salute ed economia?
Il Paese ha riaperto al turismo attirando migliaia di europei, ma i casi di Covid sono in aumento. Eppure, le autorità non hanno intenzione di chiudere, cercando di raggiungere un difficile compromesso
La ricetta anglosassone: il cocktail di vaccini
La ricetta anglosassone: il cocktail di vaccini
Al momento, il mix di due vaccini diversi per la prima e la seconda dose è in fase di sperimentazione, ma gli scienziati inglesi sono fiduciosi: per l’Ebola ha funzionato
La squadra dell’OMS nel laboratorio di Wuhan
La squadra dell’OMS nel laboratorio di Wuhan
Finito al centro delle teorie cospirative, il “Wuhan Institute of Virology” è la prossima tappa della squadra di scienziati, che domenica hanno anche avuto accesso al “wet market” di Huanan