Le prostitute inglesi al servizio del prossimo (e quello dopo ancora)

| Si moltiplicano gli annunci di professioniste che offrono pacchetti particolarmente vantaggiosi e offerte di sedute di sesso a prezzi scontati. “Siamo in prima linea, come medici e infermieri”

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Proprio in questo periodo delicatissimo, Scotland Yard non si aspettava di dover aggiungere a tutto il resto anche la caccia alle prostitute. Eppure, c’è uno strano fenomeno rivelato dal “DailyMail” che mostra numeri preoccupanti per le possibili conseguenze, in qualche modo figlio degenere del lockdown. In pratica, le allegre signorine, impossibilitate alla passeggiata notturna, ignorano l’isolamento offrendo maratone di sesso “CoronaSutra” ed extra illimitati a prezzi di puro realizzo. Ovviamente, trasformandosi in pericolosissimi veicoli di contagio, dettaglio che ha messo in allarme le forze dell’ordine e le autorità sanitarie.

Il tabloid inglese ha individuato centinaia di annunci su siti per adulti in cui professioniste del sesso sfidano l’isolamento imposto dal governo per organizzare incontri da 100 sterline all’ora per maschi in astinenza. Molte, segnala il Daily, si paragonano addirittura ai medici e agli infermieri che in questo momento lavorano 24 ore su 24 negli ospedali: “Siamo in prima linea, esattamente come i lavoratori del Servizio Sanitario Nazionale, con la mascherina ma senza mutandine. Siamo disponibili ogni giorno dalle 10 del mattino a 23”. Fra le tante, una prostituta del Dorset che per 300 sterline offre sedute da tre ore con sculacciate incluse nel prezzo, e un’altra che sostiene di essere una “cura vivente contro ogni virus”.

CORONAVIRUS
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