«Si rischiano altri due milioni di morti»

| L’allarme dell’OMS mentre le cifre globali superano i 32 milioni di casi e raggiungono un milione di decessi. Gli scienziati mettono in dubbio l’efficacia della prima generazione del vaccino

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“La vita di un milione di persone è stata persa in nove mesi, e rischiamo che altri due milioni facciano la stessa fine”. È un allarme che non lascia molto spazio alla speranza, quello lanciato Michael Ryan, direttore per le emergenze dell’OMS nel corso del briefing settimanale da Ginevra, che sottolinea anche il grave pericoloso corso dai Paesi più poveri. “La finestra dell’opportunità è adesso: dobbiamo agire insieme per mettere fine al Covid-19, o avremo migliaia di morti”.

Nel corso dell’incontro, Ryan ha anche spento le speranze di un vaccino imminente – “potrebbero volerci altri nove mesi”.

A livello globale, il contagi hanno raggiunto la soglia dei 32 milioni e 350 mila, con i decessi che ormai si avvicinano al milione. “La situazione che stiamo vivendo non è colpa dei giovani, la realtà è che stare al chiuso, in luoghi affollati e poco areati, sono elementi che fanno schizzare verso l’alto la trasmissione, e non importa se si tratti di giovani o adulti. Dobbiamo parlare piuttosto di ambienti sicuri e comportamenti sicuri, diffondere informazioni sulle misure corrette da mantenere fin quando il pericolo non sarà passato”.

Sul fronte dei vaccini, fa invece discutere l’ammissione dei ricercatori dell’Università di Oxford, riportata dal “Times”, secondo cui la prima generazione dei vaccini attualmente in fase di studio difficilmente saranno in grado di impedire a tutti di contrarre l’infezione, ma potrebbero soltanto alleviare i sintomi. Si calcola un tasso di efficacia compreso tra il 40 ed il 60%, esattamente pari a quella dei vaccini influenzali.

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