Spagna, gli ascensori Covid-killer

| Il virus si era annidato nei due ascensori di un condominio di Bilbao: 5 morti e 33 persone contagiate

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Il racconto di come un cluster si sia sviluppato all’improvviso chiarisce quanto il virus sia ancora nel pieno della sua pericolosità. Le autorità sanitarie hanno accertato che il contagio all’interno di un condominio di 16 piani a Bilbao, in Spagna, si sia diffuso attraverso i due ascensori condominiali, causando la morte di cinque persone e il contagio di altre 33, di cui tre ricoverati in terapia intensiva.

Secondo le indagini, ancora in corso, l’inizio del focolaio risalirebbe al 21 gennaio scorso, quando una donna di 85 anni, inquilina del nono piano, muore per Covid, seguita pochi giorni dopo dal figlio 58enne. L’amministratore, avvisato dei due decessi, chiede lo screening dei residenti e contatta un’azienda specializzata per la sanificazione degli spazi comuni condominiali, che però viene effettuata fra il 26 ed il 27, nelle stesse ore in cui un altro residente muore.

Sono trascorsi troppi giorni, lamentano ora i condomini e l’amministratore, prima che le autorità sanitarie iniziassero lo screening dei residenti e si procedesse alla sanificazione. Perché nel frattempo, dal condominio il virus ha avuto il tempo di agire indisturbato contagiando anche esterni, come uno dei figli della prima vittima, che aveva fatto visita alla madre e al fratello, chiusi in casa per la quarantena, per portare il cagnolino a fare una passeggiata. Anche lui è risultato positivo ed è ricoverato in gravi condizioni, così come la vicina della donna, che era entrata nell’appartamento per verificare le condizioni di salute dell’anziana: sia lei che il marito sono finiti in ospedale ma sarebbero già stati dimessi. Fra le polemiche e accuse reciproche, le autorità sanitarie avrebbe accertato che sono i due ascensori, il punto in cui il virus si sarebbe annidato, prendendo di mira chiunque entrasse.

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