Trump: ci aspettano settimane drammatiche

| Dalle parole del presidente è svanita ogni tentativo di sminuire la portata della pandemia. Una retromarcia che avrà pesanti conseguenze sull’economia e sul lavoro

+ Miei preferiti
Donald Trump ha finalmente ammesso di fronte all’America la disperata realtà della pandemia, annunciando che nelle prossime settimane il Paese vivrà uno dei momenti più agghiaccianti della sua storia moderna. Anche con l’adozione di rigorosi sforzi di mitigazione, tra i 100mila e i 240mila americani potrebbero morire in un calvario lento e penoso.

È nella natura della presidenza americana, che tocchi al comandante in capo avvisare la nazione le peggiori notizie. A George W. Bush era toccato raccontare l’orrore degli attentati dell’11 settembre 2001, nel 1986 Ronald Reagan aveva annunciato la morte degli astronauti della navetta spaziale Shuttle, e John Kennedy si era rivolto alla nazione durante la pericolosa resa dei conti con l’Unione Sovietica su Cuba, sfiorando una guerra nucleare.

Ma nessun presidente, per molti decenni, ha dovuto essere sincero con il suo Paese per una perdita così improvvisa e imminente di vite come quella che ora tocca a Trump, dopo aver fatto i conti con una realtà illustrata per filo e per segno dai suoi esperti. 

Non era la prima volta che la task force voluta dalla Casa Bianca profilava il possibile numero di vittime, ma le inquietanti curve dei grafici hanno fatto scattare l’ammissione di un allarme diffuso che era mancato nei precedenti briefing presidenziali. Lo spettacolo di un presidente che ha passato settimane a respingere e sminuire il virus, racchiude tutta la portata e l’impatto della crisi. “Voglio che ogni americano sia preparato per i giorni difficili che lo attendono. Attraverseremo due settimane molto dure”, ha mormorato Trump abbandonando l’autocompiacimento e le false speranze delle scorse settimane.

Un cambio di passo che non è sfuggito al presidente della Camera Nancy Pelosi, che non fa sconti a Trump affermando che si sarebbero potute salvare molte più vite se il presidente non avesse sprecato settimane a negare la gravità della situazione. La retromarcia di Trump è arrivata in un giorno di gravi sviluppi che hanno sottolineato quanto disperata sia la battaglia contro Covid-19: gli ospedali da campo montati in un amen al Central Park di New York, i governatori che supplicano il governo federale per avere più ventilatori polmonari, i medici preparati a scegliere chi deve vivere e chi invece dovrà morire. L’unica nota di speranza dei super esperti di Trump è arrivata quando Fauci ha citato il caso dell’Italia, dove dopo settimane di agonia sta iniziando la curva discendente delle infezioni: “Quando avvertiremo i primi effetti, non sarà il momento di togliere il piede dall’acceleratore: questo è quello che spero, e dovremo affrontare nei prossimi 30 giorni”. Uno stallo pericoloso che avrà un peso fortissimo, e Trump lo sa: il blocco della potente economia statunitense toglierà lavoro a milioni di americani soffocando ogni speranza di crescita.

CORONAVIRUS
Il virus è nato in laboratorio
Il virus è nato in laboratorio
È la clamorosa conclusione a cui sono giunti due scienziati, uno inglese e l’altro norvegese. In un dossier affermano di aver trovato le prove di una manipolazione genetica che nascondesse l’origine artificiale
Le conseguenze politiche del Covid
Le conseguenze politiche del Covid
Biden ordina agli 007 di stabilire le origini del coronavirus. Ne va della sua autorevolezza, ma se si scoprisse che è sfuggito da un laboratorio darebbe nuovo fiato alle teorie di Trump. A rimetterci sarà la credibilità dell’OMS
Un rapporto dell’intelligence americana getta nuovi dubbi sull’origine del virus
Un rapporto dell’intelligence americana getta nuovi dubbi sull’origine del virus
Alcuni dipendenti del laboratorio di Wuhan avrebbero sviluppato nel novembre 2019 sintomi di una misteriosa malattia che li ha costretti al ricovero
Il virus è uscito dal laboratorio di Wuhan?
Il virus è uscito dal laboratorio di Wuhan?
Un nuovo articolo, firmato da una ventina di esperti mondiali in virologia, non esclude la possibilità che la pandemia sia la conseguenza di un incidente
Covid-19, il caso delle Seychelles
Covid-19, il caso delle Seychelles
Malgrado oltre il 60% della popolazione sia stato vaccinato, nell’arcipelago le infezioni sono in aumento. Per gli esperti non è un’anomalia, perché casi gravi e decessi sono scomparsi. Ma è necessario non abbassare la guardia
L’Asia epicentro mondiale del virus
L’Asia epicentro mondiale del virus
Non c’è solo l’India, dove la situazione peggiora di giorno in giorno: anche diversi Paesi asiatici si ritrovano a fronteggiare un’ondata di casi che fa temere conseguenze disastrose per via dei fragili sistemi sanitari
Il mondo affronta la peggiore crisi dall’inizio della pandemia
Il mondo affronta la peggiore crisi dall’inizio della pandemia
Non doveva essere così: fin dall’inizio, l’OMS ha ammonito di pensare non solo a sé stessi ma anche ai Paesi più poveri, dove il virus può annidarsi, mutare e sopravvivere ancora. Ma quasi nessuno l’ha ascoltato
La pillola per curare il covid a casa
La pillola per curare il covid a casa
L’ha annunciato la “Pfizer”, che avrebbe allo studio una cura domestica da assumere all’insorgere dei primi sintomi. È un farmaco “inibitore della proteasi”: blocca l’enzima che permette al virus di svilupparsi
Ottimi risultati per il concerto sperimentale anti-covid
Ottimi risultati per il concerto sperimentale anti-covid
Diffusi i risultati degli accertamenti medici: solo 6 positivi, ma 4 sono stati infettati non quella sera. Una speranza concreta sulla strada della riapertura dei grandi eventi
Origine del Covid: scienza VS intelligence
Origine del Covid: scienza VS intelligence
Per la comunità scientifica è sempre più probabile che il virus sia passato all’uomo da un animale. Per gli analisti, al contrario, non c’è alcuna prova che scagioni i laboratori cinesi