Una forma diversa di Covid-19 colpisce i bambini

| È stata individuata negli Stati Uniti e appare come una sindrome post-virale, una risposta dell’organismo all’attacco del virus. Per ora i casi sono circoscritti, ma si teme possano aumentare

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Non è ancora chiaro, potrebbe essere una mutazione del virus che tenta di aggredire gli organismi più giovani e reattivi, ma negli Stati Uniti sono sotto osservazione alcuni casi di bimbi colpiti da quella che sembra una nuova conseguenza del Covid-19.

Secondo il dottor Jeffrey Burns, primario dell’ospedale pediatrico di Boston, la condizione, chiamata sindrome infiammatoria multisistemica, appare come una forma post-virale ed al momento è stata riscontrata su almeno 150 casi di bambini, la maggior parte dei quali concentrati nell’area di New York, anche se cliniche e ospedali di almeno 17 stati stanno verificando alcuni casi sospetti. “La sindrome infiammatoria non è direttamente causata dal virus: al momento, l’ipotesi è che sia dovuta alla risposta immunitaria dei giovani pazienti”.

I sintomi includono febbre persistente e scarsa funzionalità di organi come reni e cuore: i bimbi possono anche mostrare segni di infiammazione dei vasi sanguigni, come occhi e lingua rosse, e labbra screpolate. “Si tratta di uno spettro di disturbi, e quindi in alcuni casi l’individuo ha un coinvolgimento coronarico. Ma altre volte non è così”.

Non tutti i bambini colpiti sono risultati positivi al coronavirus, ma alcuni rapporti provenienti dall’Europa e da diverse città degli Stati Uniti sembrano indicare “Una sorta di risposta ritardata al contagio da Covid”.

Per i medici non è da escludere un aumento dei casi: al momento è una condizione rara, ma le conseguenze delle infezioni virali si mostrano maggiormente quando milioni di persone sono contagiate.

“Possiamo presumere che ognuno degli epicentri vedrà la comparsa di gruppi di queste infezioni circa quattro o sei settimane dopo l’insorgere del focolaio. Per questo ha senso che sia emerso prima a New York, città dove la pandemia ha colpito duramente, seguita dal New Jersey e da Boston”.

La maggior parte dei bambini non è colpita in modo grave dalla sindrome, diversi non hanno nemmeno bisogno di cure in terapia intensiva e pochissimi casi si sono trasformati in morte. “Abbiamo delle cure provate che possiamo usare e che stiamo usando, includono fluidificanti del sangue e modulatori immunitari”.

Per essere pronti all’eventualità, il Centers for Disease Control and Prevention sta preparando una notifica di “Health Alert Network” da inviare ai medici di tutto il paese, e anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità sta lavorando per definire la sindrome e allertare i medici in modo che sappiano cosa cercare e come curarla.

“Questa nuova entità ha alcune somiglianze con la malattia di Kawasaki. Ma ci sono molte altre caratteristiche che sono coerenti con uno shock tossico, come il coinvolgimento di più organi, compreso il sistema intestinale. Sarà importante studiare a fondo il fenomeno, perché la risposta potrebbe aiutare a spiegare perché i bambini hanno meno probabilità di essere gravemente colpiti da Covid-19 rispetto agli adulti. “Comprendere la risposta immunitaria del bambino potrebbe essere una chiave per lo sviluppo del vaccino e anche una chiave di terapia per gli adulti”.

La CNN ha contattato i dipartimenti della sanità, gli ospedali e i funzionari statali in tutto il Paese per avere un'idea di quanti bambini sono colpiti e dove.

Alcuni dipartimenti sanitari statali sono già all’erta monitorando alcuni casi sospetti: “Non crediamo che questa sindrome sia molto comune, ma diversi casi sono stati segnalati altrove in associazione con il Covid-19 - ha commentato il dottor Paul Cieslak, direttore medico per le malattie infettive presso la Oregon Health Authority Public Health Division - questa sindrome sembra essere una complicazione non comune ma grave di Covid-19 nei bambini”.

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