USA: il virus non molla

| Basta un allentamento delle misure di contenimento perché il numero di casi schizzi alle stelle con migliaia di nuovi infetti. Ed è solo la prima ondata

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“Siamo ancora immersi fino alle ginocchia nella prima ondata della pandemia – ad Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, spetta sempre il compito ingrato di aprire gli occhi degli americani di fronte alla realtà - è stata un’ondata, o forse una recrudescenza di focolai improvvisi”.

Nell’arco di una settimana e mezzo, il numero di casi di coronavirus negli Stati Uniti è raddoppiato, confermando i timori che la reazione del Paese sia inefficace e a tratti inesistente. La massa di gente che si mossa durante il fine settimana ha contribuito non poco, causando una nuova carenza di posti letto negli ospedali e minacciando un ulteriore passo indietro dell’economia. 

“Siamo in caduta libera - ha confermato Rochelle Walensky, capo delle malattie infettive del Massachusetts General Hospital – basta guardare le immagini di ciò che è successo lo scorso fine settimana: resta solo da capire se la gente si sia autoconvinta che fosse arrivato il momento di ignorare le misure di prevenzione più banali”.

Nello stesso livestream di Fauci, il dottor Francis Collins, direttore degli Istituti nazionali della sanità, ha tentato di rassicurare gli americani che il Paese avrebbe superato la pandemia. “Abbiamo solo bisogno che tutti gli americani abbiano la stessa convinzione, ma continuando a seguire le raccomandazioni di sempre: indossare mascherine, distanziamento sociale, lavarsi spesso le mani ed evitare gli spazi chiusi. Misure semplici e dirette di cui so che siete stanchi, ma il virus è ancora là fuori e ha bisogno di tutti noi per evitare che la situazione peggiori”.

Le cifre sono ormai fuori controllo: quasi 3 milioni di americani sono stati infettati dal coronavirus, compreso un numero crescente di giovani, e più di 130mila persone sono morte. “Ricordiamoci sempre che là fuori ci sono 300 milioni di abitanti che finora non sono stati infettati, e questo virus è ben lungi dall’essere a corto di persone da infettare. Finché non cambieremo il nostro comportamento, i numeri continueranno a salire, perché la gente si ammassa negli ospedali e le unità di terapia intensiva sono allo stremo: non possiamo continuare così”.

Secondo i dati della Johns Hopkins University, almeno 32 stati stanno riportando un numero crescente di nuovi casi rispetto alla settimana scorsa, mentre in 14 stati i tassi sono generalmente stabili, e solo in quattro le percentuali sono in diminuzione. “Sappiamo che dal 15 al 20% dei pazienti sono ricoverati in ospedale, e di questi circa la metà finisce in terapia intensiva con lesioni permanenti che non interessano più soltanto gli anziani”. Un medico del New Jersey, la dottoressa Jen Caudle, ha raccontato di aver visto pazienti giovani soffrire di ictus, mancanza di respiro, stanchezza o incapacità di sentire l’odore e il sapore molto tempo dopo il recupero dal coronavirus.

In Florida, i funzionari hanno chiuso diverse spiagge in tutto lo stato sperando di evitare la folla del 4 luglio, ma questo non ha impedito di registrare nella sola giornata di domenica 9.999 nuovi casi che portano il totale a più di 200mila infezioni. Secondo il dottor Fauci, il paese deve smettere di considerare la situazione del virus come un ostacolo alla riapertura dell’economia: “Piuttosto che guardare allo sforzo per la salute pubblica e all’economia come fossero alternative, dovremmo utilizzare la lotta al coronavirus come un percorso per arrivare alla riapertura sicura”.

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