USA: la pandemia è un disastro totale

| Scelte e decisioni sbagliate, fretta nel riaprire e pressioni di Trump hanno riacceso l’allarme nei 50 stati: i casi sono in aumento e secondo gli esperti i contagiati sarebbero ormai oltre 24 milioni

+ Miei preferiti
Quarantamila nuovi casi ogni 24 ore sono molto più di un campanello d’allarme, rappresentano la certezza che qualcosa negli Stati Uniti non sta funzionando come dovrebbe, a tutti i livelli.

Sul banco degli imputati sempre più americani sistemano ormai l’ingombrante figura di Donald Trump, che ha fatto quasi bandiera di una scellerata gestione della pandemia basata sulla negazione dell’evidenza. Da mesi, incurante del numero dei contagi, dei morti e degli allarmi lanciati dalle autorità sanitarie, preme sui vari stati perché riaprano quanto prima per rimettere in marcia l’economia, temendo che questo gli costi la rielezione. L’ultima trovata di Trump, nelle scorse ore, è stata di rivolgersi alla Corte Suprema per invalidare l’Obamacare, la legge che ha consentito a milioni di americani di avere una copertura sanitaria. Per Nancy Pelosi “un vero atto di crudeltà”, specie in un momento assai delicato come questo, che porterà 130milioni di americani a perdere le protezioni salvavita e 23milioni a fare a meno della copertura sanitaria. La risposta della Casa Bianca, affidata alle parole del responsabile per l’economia Larry Kudlow, è stata che “tanto gli americani dovranno abituarsi a convivere con il coronavirus per lungo tempo”.

E mentre infuria anche la polemica sulle mascherine, che Trump rifiuta categoricamente di indossare in pubblico commentando in modo sibillino di voler lasciare piena libertà di scelta agli americani, malgrado le raccomandazioni di esperti come il virologo Anthony Fauci, il numero di morti negli Stati Uniti è ormai vicino alla soglia dei 125mila, con quasi 2 milioni e mezzo di contagiati. Cifre che il “Center for Disese Control and Prevention” sospetta siano per difetto, parlando di 24 milioni di possibili soggetti infettati dal Covid-19. Sullo sfondo si alzano accuse verso le autorità, incapaci di gestire la diffusione di un virus che non accenna a diminuire e anzi, aumenta in modo esponenziale “rispetto ad altri Paesi che assistono ad un declino stabile dopo il picco iniziale”. A preoccupare sono soprattutto il Texas e la Florida, apparentemente quasi indenni alla prima ondata e ora alle prese con scenari che le autorità definiscono “apocalittici”. Il governatore del Texas Greg Abbott, fedelissimo di Trump, annuncia che non ci sarà alcun allentamento sulle misure restrittive. Stessa decisione presa da Gavin Newsom, governatore della California: nessuna riapertura dell’economia e riduzione dei divieti fin quando i bollettini non mostreranno numeri confortanti. Identiche le decisioni prese in Arizona, Louisiana, Georgia, South Carolina, Tennessee e Utah, dove i casi sono in forte aumento. Il sindaco di Miami ha annunciato la chiusura delle spiagge e locali per la festa del 4 luglio, l’Indipendence Day.

Al centro delle polemiche ci sono feste e party che su entrambe le coste degli Stati Uniti sono ripresi a piene mani, così come preoccupa la situazione nelle carceri, con 570 infettati e almeno 50 guardie uccise dal virus.

L’Unione Europea, che il 1° luglio riaprirà le frontiere di Schengen, ha annunciato l’intenzione di bandire i viaggiatori provenienti da USA e Russia.

CORONAVIRUS
Europa, crescono i casi
Europa, crescono i casi
Si teme l’inizio della “seconda ondata”, con 5.760 nuovi casi registrati nel vecchio continente. La situazione più preoccupante in Spagna, ma la soglia di attenzione è alta anche in Italia, Germania, Francia, Grecia e Finlandia
GB, la risposta al virus si complica
GB, la risposta al virus si complica
Scelte cervellotiche, indecisioni e incongruenze: il governo Johnson accusato di avventatezza dai tre Paesi che compongono il Regno Unito
«In America è l’inizio di una nuova fase»
«In America è l’inizio di una nuova fase»
La dottoressa Deborah Birx ammonisce: nessuno può sentirsi al sicuro, anche se vive in campagna. Preoccupano i nuovi focolai, improvvisi e violentissimi, e soprattutto previsioni che parlano di 330 mila morti entro la fine dell’anno
Australia: lo stato di Victoria torna in lockdown
Australia: lo stato di Victoria torna in lockdown
L’impennata dei casi ha fatto scattare un periodo di blocco di almeno sei settimane. In vigore il coprifuoco dalle 20 alle 5 del mattino
USA: 150mila morti, e non è ancora finita
USA: 150mila morti, e non è ancora finita
Anche se il numero di casi a livello nazionale è in leggera flessione, gli esperti invitano a non farsi illusioni: senza reazioni forti e decise il numero di morti aumenterà ancora
USA: 18 medici contagiati dopo una festa
USA: 18 medici contagiati dopo una festa
È accaduto alla University of Florida Health, e secondo gli esperti è una leggerezza che dimostra la scarsa attenzione degli americani verso i pericoli del coronavirus
Vietnam: 80mila turisti evacuati dopo 3 casi confermati
Vietnam: 80mila turisti evacuati dopo 3 casi confermati
Da alcuni considerato perfino esagerato, il Paese asiatico reagisce con straordinaria celerità temendo il peggio. Un atteggiamento che ha permesso di contenere numero di contagi e vittime
L’Europa teme la seconda ondata
L’Europa teme la seconda ondata
Si alza l’allarme in Francia e Germania, con il numero di casi quotidiani in aumento. Preoccupazione dell’OMS, che invita a tenersi pronti per eventuali lockdown
La Cina in aiuto del Sudamerica
La Cina in aiuto del Sudamerica
Pechino offre un prestito di un miliardo di dollari ai paesi dell’America Latina e ai Caraibi per l’accesso al vaccino Covid-19
America: tutto da rifare
America: tutto da rifare
In una lettera aperta inviata alla classe politica, oltre 150 personalità americane chiedono il ritorno del lockdown per ricominciare da capo nella lotta al Covid