Aileen Wuornos, la prostituta calibro 22

| Cresciuta dai nonni materni in un ambiente degradato e ai bordi della legalità, diventata donna uccise sette uomini, abbandonandone i corpi sulle strade della Florida

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di Marco Belletti

A volte nascere il 29 febbraio non lascia tracce nell’anima delle persone, altre volte invece è come se venire al mondo nel giorno che rende funesto un anno intero debba per forza segnare la vita in modo indelebile: è quanto accaduto ad Aileen Carol Pittman che, nata il 29 febbraio 1956, ha vissuto una brutta infanzia (terminata troppo presto) e un’esistenza davvero travagliata che l’ha portata alla pena capitale appena 46enne.

Non conobbe mai il padre, Leo Pittman, uno psicopatico e pedofilo, morto suicida in prigione nel 1969, dal quale la madre di Aileen, Diane Wuornos, si separò due mesi prima della nascita della figlia. Un paio d’anni dopo, Diane ebbe da un altro uomo un secondo figlio, Keith, ma nel 1960 – non ancora ventenne – non riuscendo a reggere alle responsabilità della maternità, affida entrambi i bambini ai genitori, Lauri e Britta Wuornos, per poi dileguarsi e non ricomparire mai più.

I nonni erano alcolizzati e il nonno ricorreva spesso a punizioni violente nei confronti dei due bambini. Non ancora dodicenne Aileen iniziò ad avere rapporti sessuali con il fratello, per poi passare a a fare sesso con chiunque fino a restare incinta a soli 13 anni, nel 1969, violentata da un amico di famiglia. Il bambino, portato in un istituto, fu in seguito adottato. Quello stesso anno morì la nonna: in preda a un attacco di convulsioni, il marito rifiutò di chiamare l’ambulanza per il costo troppo elevato, condannandola di fatto a morte. Pochi anni dopo Aileen si ritrovò completamente sola in quanto il nonno si era tolto la vita e il fratello Keith morto di cancro: non le restava altro da fare che vivere di prostituzione, viaggiando in autostop tra la Florida e la Georgia.

A 20 anni ebbe l’occasione della vita: il ricco settantenne Lewis Fell (presidente di uno yacht club) si innamora di lei e la sposa, ma la giovane era ormai irrecuperabilmente autodistruttiva, tanto da venire incarcerata per violenza contro il marito, il quale chiese immediatamente l’annullamento del matrimonio.

Per una decina di anni la vita di Aileen Wuornos si trascina tra qualche relazione fallita, reati come falsificazione di documenti, furto con scasso e rapina a mano armata, abuso di droghe e alcolici, un paio di tentativi di suicidio e tanta prostituzione: in seguito, durante il processo per gli omicidi di cui sarebbe stata accusata, millantò di aver avuto oltre 250 mila rapporti sessuali. Qualcosa come 35 al giorno per 20 anni, forse un po’ troppi anche per lei…

Nel 1986 Aileen conobbe la ventiquattrenne Tyria Moore che abbandonò il lavoro per stare con lei, di cui si era innamorata: passarono da un motel all’altro mantenendosi con la prostituzione, anche se la trentenne Aileen piaceva molto meno di un tempo ai clienti. Dopo alcuni anni allo sbando, le due donne nel 1989 conobbero Richard Mallory, un uomo di mezz’età proprietario di un negozio di elettronica a cui piacciono sesso e alcol. Il suo corpo fu ritrovato a bordo di una strada in Florida, avvolto in un tappeto di gomma, ucciso da tre colpi di una calibro 22.

Il 1° giugno 1990 sempre in Florida fu ritrovato il corpo di un altro uomo – David Spears, di 43 anni – nudo con vicino un preservativo usato, anche lui ucciso con diversi colpi di un’arma calibro 22. Qualche giorno dopo fu rinvenuto un altro corpo nudo, ancora sulla stessa strada interstatale, ucciso con altri nove colpi calibro 22: il cadavere era in avanzato stato di decomposizione e gli inquirenti medici fecero fatica a identificare il morto come Charles Carskaddon.

I primi di luglio le due donne furono viste litigare furiosamente dopo aver abbandonato l’auto sulla quale viaggiavano. Dopo alcune ricerche la polizia risalì al proprietario: Peter Siems, un pensionato di 65 anni scomparso il 7 giugno. Fu diramato immediatamente un identikit delle donne. Troy Burress scomparve il 30 luglio e il suo corpo fu trovato cinque giorni dopo velocemente decomposto per caldo e umidità, ucciso dai soliti colpi calibro 22.

Dick Humphreys – investigatore di 56 anni – scomparve l’11 settembre 1990 e fu ritrovato morto il giorno dopo, ucciso da sette colpi di pistola, ovviamente calibro 22.

Un paio di mesi e fu la volta di Walter Gino Antonio, un camionista di 60 anni ritrovato con quattro pallottole calibro 22 in corpo. Era il settimo omicidio in meno di un anno, ma gli inquirenti stavano stringendo il cerchio intorno alle due donne, anche grazie a un’impronta digitale scoperta sull’auto di una vittima.

I primi giorni di gennaio Aileen fu arrestata e – per scagionare la sua amica Tyria – alla fine confessò gli omicidi, affermando che tutte le vittime l’avevano picchiata e violentata. I media si interessarono immediatamente di lei e la donna, oltre a firmare un paio di contratti per la realizzazione di film sulla sua vita, raccontò a chiunque incontrasse la sua storia, cambiandola ogni volta con dettagli che mettevano in evidenza la sua innocenza.

Tra il 27 gennaio e il 31 marzo 1992 Aileen Wuornos fu condannata sei volte alla sedia elettrica in sei diversi processi: solo per l’omicidio di Peter Siems non fu condannata in quanto non è mai stato trovato il cadavere dell’uomo. In un processo si rivolse contro la giuria che l’aveva appena condannata urlando: “Io sono innocente, sono stata violentata! Spero che violentino pure voi, brutta feccia!”, e apostrofò un giudice gridando: “Spero che anche tua moglie e i tuoi figli siano sodomizzati”.

Aileen Wuornos fu giustiziata con una iniezione letale alle 9:47 di mercoledì 9 ottobre 2002. Fu cremata e un’amica d’infanzia disperse le ceneri sotto un albero della città natale di Rochester, in Michigan.

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Aileen Wuornos, la prostituta calibro 22 - immagine 1
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