Il serial killer preso grazie a un falso profilo

| John Joseph DeAngelo, ex poliziotto, aveva ucciso una decina di donne negli anni '70, gli investigatori sono riusciti ad attirare l'attenzione di alcuni suoi familiari. Ricostruito l'albero genetico. Assassini seriali però in forte calo

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Quando John Joseph DeAngelo, il “Golden State Killer”, è stato spinto dagli agenti in un'aula di tribunale con una tuta arancione, ammanettato a una sedia a rotelle, l'ex poliziotto californiano ha finalmente risposto alle domande su una serie di omicidi da lui commessi negli anni '70.

Veterano del Vietnam, aveva già iniziato a uccidere quando fu cacciato dalle forze di polizia alla fine degli anni Settanta. Ma per decenni la giustizia non è riuscita a individuarlo. Su di lui ora pendono 13 capi d'accusa di omicidio, sostenuti dai dati biologici. Il 72enne è stato arrestato dopo che gli investigatori avevano creato un profilo falso su un popolare sito di genealogia chiamato GEDmatch e qui hanno caricato dati genetici da un campione di DNA ben conservato della scena del crimine. Il sito web li ha poi, lentamente, condotti a diversi parenti lontani del sospetto che si erano collegati al profilo. L’avvocato Barbara Rae-Venter, esperta in genealogia genetica, ha poi ricostruito un albero genetico e, sulla base dei dati genetici, un profilo di uomo calvo dagli occhi azzurri. Grazie a questo lavoro da fantascienza, gli investigatori hanno individuato DeAngelo, che viveva tranquillamente in pensione in California.

Se la tanto attesa apparizione di DeAngelo in tribunale suggerisce che i serial killer esistono ancora, le tendenze a lungo termine indicano che i serial e mass killer, potrebbero già essere in declino nella società americana. Nel senso che il loro numero è in forte calo. L’autore Peter Vronsky, che ha appena pubblicato una nuova storia di serial killer, ha detto in un'intervista a Guardian il mese scorso: "Sembra che stiamo arrestando meno serial killer, e quando li arrestiamo hanno una lista delle vittime molto più piccola. Quindi sì, sembra esserci un declino delle uccisioni seriali in America. O ci sono meno serial killer o siamo diventati migliori nel catturarli prima".

Il database dei serial killer è stato sviluppato da Mike Aamodt, professore emerito della Radford University in Virginia. ANche lui concorda sul fatto che c'è stata una chiara tendenza al ribasso, ma invita alla cautela: "Non c'è dubbio che dagli anni '80 il numero di serial killer identificati sia diminuito. Ma sono cauto nel dire che c'è stato un calo nel numero di serial killer che possiamo identificare, potrebbero essere in circolazione migliaia di serial killer che non conosciamo e che per qualche ragione non li identifichiamo oggi come negli anni '70, '80 e '90. Tutto quello che sappiamo per certo è che c'è stato un calo del numero di persone identificate".

 
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