La donna che sterminò i suoi figli

| Nell’Inghilterra che ancora non conosce i delitti di Jack lo squartatore, una donna fa collezione di mariti e di figli, che uccide regolarmente con il veleno. Verrà impiccata appena quarantenne accusata di almeno 17 omicidi

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Di Marco Belletti
Mentre tutti conoscono Jack lo squartatore, sebbene non sia mai stato catturato né identificato – e non si è neppure certi che sia una sola persona – quasi nessuno conosce il cosiddetto “angelo nero” che ha agito qualche anno prima dell’assassino di Whitechapel in modo sicuramente molto meno appariscente, ma altrettanto letale.

Mary Ann Cotton (questo il nome che Black Angel assume dopo il quarto matrimonio), non ha mai sgozzato a coltellate o eviscerato nessuno, eppure i morti a suo carico sono decisamente numerosi, forse più di quanti non ne abbia squartati Jack.

Nata come Mary Ann Robson il 31 ottobre 1832 a Low Moorsley – ora parte di Houghton-le-Spring nella contea di Durham, nel nord-est dell’Inghilterra – è figlia di un minatore: la famiglia è in forti ristrettezze economiche e il padre è costretto a spostarsi da un paese all’altro in cerca di lavoro. Sono poche le notizie certe su Robson padre, se non che impartisce una rigida educazione religiosa a Mary Ann e al fratello, fino a quando nel 1842 cade da quasi 50 metri in un baratro all’interno di una miniera, lasciando la famiglia senza alcun reddito.

Mary Ann inizia così a lavorare come infermiera mentre la madre – quasi sicuramente per evitare di prostituirsi – sposa un altro minatore, George Stott. Il rapporto tra il patrigno e Mary Ann è pessimo e la ragazza appena 16enne abbandona la famiglia e si trasferisce in casa di un altro minatore, Edward Potter, per occuparsi dei suoi tre figli.

Sembra che all’epoca sia una ragazza molto bella e quando decide di sposarsi, a 20 anni, non ha nessuna difficoltà a trovare marito. Il primo è il manovale William Mowbray, con il quale va a vivere a Plymouth dove nascono cinque figli, quattro dei quali muoiono presto a causa – almeno a sentire i medici – di una febbre gastrica. Mary Ann e William tornano a vivere nella contea di Durham dove hanno altri tre figli, che tuttavia muoiono tutti in tenera età e tutti per un altro misterioso attacco di febbre gastrica. Nel frattempo, il marito diventa dapprima capomastro in una miniera di carbone e quindi vigile del fuoco a bordo di una nave a vapore, ma anche lui muore (all’inizio del 1865, a 39 anni), guarda caso per una malattia intestinale, lasciando alla vedova appena 33enne un’eredità – grazie a una assicurazione sulla vita che aveva stipulato da poco – di 35 sterline, qualcosa come 2.400 euro odierni, che all’epoca equivalgono alla paga di sei mesi di un lavoratore.

In alcuni documenti dell’epoca rimane traccia dei una parte dei figli della coppia: Isabel (26 settembre 1858 – aprile 1867) Margaret Jane (1 ottobre 1861 – 1865),  un’altra Margaret Jane, precedente, e John Robert.

Rimasta vedova, Mary Ann si trasferisce sulla costa orientale dell’Inghilterra, a Seaham Harbor, dove con un certo Joseph Nattrass inizia una relazione che finisce quando l’uomo, fidanzato con un’altra donna, si sposa. È in questo periodo che muore la seconda Margaret Jane e che Mary Ann affida l’unica bambina superstite (Isabel) a sua madre. Si trasferisce nuovamente, questa volta un po’ più a nord, nel Sunderland, dove lavora come infermiera in un dispensario per cure gratuite alla popolazione. Qui conosce George Ward, che sposa nell’agosto 1865 a Monkwearmouth. Molto presto l’uomo viene colpito da una strana malattia che gli provoca paralisi e gravi problemi intestinali fino a morire nell’ottobre 1866 a 33 anni, lasciando la vedova appena 34enne beneficiaria di una consistente assicurazione sulla vita.

Un mese dopo la morte del suo secondo marito, Mary Ann trova lavoro da James Robinson – un carpentiere di Pallion (a pochi chilometri Monkwearmouth), rimasto da poco vedovo – che assume la donna come governante. Passa solamente un mese e nel dicembre 1866 il figlio dell’uomo muore per problemi gastrici. Mary Ann, incinta di James, torna a Seaham Harbour per assistere la madre che nel frattempo si è ammalata: dopo un apparente miglioramento la donna lamenta forti dolori di stomaco e muore nel giro di breve, a 54 anni. Isabel segue così la madre nella casa di Robinson dove tuttavia muore nell’aprile 1867 quasi contemporaneamente con altri due figli di James. Quattro mesi dopo l’uomo sposa Mary Ann e nel novembre 1867 nasce Mary Isabelle, che si ammala ben presto e muore a soli quattro mesi, nel marzo 1868. Il rapporto della coppia si incrina quando James si insospettisce per l’insistenza con cui la moglie lo invita a sottoscrivere un’assicurazione sulla vita: dubbi che diventano certezza quando scopre che è indebitata per oltre 60 sterline e che gli ha rubato una cifra superiore alle 50 sterline, importi davvero significativi per l’epoca. Mary Ann si ritrova cacciata di casa e in mezzo a una strada, dove probabilmente per sopravvivere inizia a prostituirsi.

In questo disperato frangente conosce Margaret Cotton, che le presenta il fratello Frederick, un minatore da poco vedovo e con due figli (altri due li ha persi di recente), dal quale va a vivere per badare loro. Ma nel marzo 1870 entrambi muoiono per la solita indeterminata malattia collegata a stomaco e intestino e Mary Ann si dà da fare per consolare Frederick, che quasi subito la mette incinta e quindi la sposa nel settembre 1870, ovviamente senza sapere del precedente matrimonio della donna, ancora regolare. Il figlio della coppia, Robert, nasce nel marzo 1871 e muore meno di un anno dopo.

Mary Ann Cotton è ormai inarrestabile e in questo periodo muore la cognata e – dopo che ha ripreso contatto con l’antico amante Joseph Natrass – anche Frederick, entrambi per una febbre gastrica, quest’ultimo non prima di aver sottoscritto una polizza sulla vita a favore della moglie. Nel dicembre 1871 Mary Ann torna a essere l’amante di Natrass e inizia a lavorare come infermiera da un agente delle imposte, John Quick-Manning, con il quale ha una figlia – immediatamente dopo la morte del suo amante Natrass, per i soliti problemi gastrici – nata il 10 gennaio 1873, che chiama Margaret e che morirà nel 1954, a 80 anni.

Sono i dubbi sulla morte di uno dei figli di Frederick Cotton che interrompono la lunga sequenza di omicidi di Mary Ann, in quanto i parenti del suo ex marito non credono alla malattia e dispongono che il corpo sia riesumato: dall’autopsia vengono rilevate tracce di arsenico nel corpo, la cui ingestione provoca diarrea e dolori addominali, sintomi simili a malattie all’epoca comuni come la gastroenterite o la dissenteria.

Il processo a Mary Ann Cotton inizia il 5 marzo 1873 e la difesa tenta di sostenere che il bambino è morto per aver inalato per sbaglio dell’arsenico usato come additivo al colorante della carta da parati di casa Cotton. Dopo tre giorni, in circa 90 minuti, la giuria emette un verdetto di colpevolezza per la morte del piccolo oltre che per l’avvelenamento di 11 dei suoi figli, di tre mariti, un amante e della madre. Mary Ann viene impiccata nel carcere della contea di Durham il 24 marzo 1873, a 41 anni. A impiccarla è il boia William Calcraft (uno dei più attivi del Regno Unito), che sembra abbia deliberatamente manovrato il cappio affinché invece di fratturarsi il collo la donna morisse per soffocamento.

Sepolta nel cimitero del carcere, Mary Ann Cotton viene riesumata negli anni Novanta del Novecento – 120 anni dopo la morte – e i resti del suo corpo cremati insieme a un paio di scarpe trovate nel feretro.

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