Appalti e multe annullate Ma che succede a Venaria?

| Attesa per gli esiti di un'inchiesta della procura d'Ivrea. L'opposizione chiede un consiglio comunale d'urgenza

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Quando una formazione politica, nel caso il movimento 5stelle, ha fatto di trasparenza, onestà, guerra alla casta e ai suoi privilegi, il punto centrale del programma, è ovvio che le amministrazioni grilline vengano tenute sotto una particolare osservazione dall'opinione pubblica, speranzosa che siano davvero così come promettono. Proprio per vedere se il movimento di Grillo sia o no la medicina per rifondare questa Italia così segnata da tanti e gravi problemi. Così anche quanto accade a Venaria, comune della cintura torinese, famoso per la Reggia, le cui sorti non sono certo decisive per le sorti del Paese, può diventare un test importante, non solo a livello locale. C'è un'inchiesta della procura di Ivrea su una serie di reati ancora presunti,  e la cautela è d'obbligo, ma c'è ancora una dura polemica politica tra maggioranza e opposizione. La materia è complicata e l'attesa per le decisioni finali dei pm va di pari passo con il cercare di capire cosa sta succedendo a Venaria, guidato - appunto - da un esponente pentastellato, Roberto Falcone. Proviamo a sintetizzare.

Parcometri

C'è un appalto di una partecipata del Comune, la Gesin Spa, che deve acquistare 43 nuovi parcometri per un valore di 350 mila euro. Segue una gara d'appalto che viene vinta dalla società Park.it grazie al tipo di parcometri innovativi e super moderni, in grado accettare pagamenti anche attraverso le carte di credito e i bancomat. Ora i nuovi parcometri sono in funzione. Ma il capogruppo dell'opposizione, Salvatore Ippolito, pd transitato nella nuova formazione di D'Alema-Bersani, non ci sta. Sostiene che i parcometri non sono quelli proposti nel capitolato della gare ma un modello meno tecnologico e, dunque, va da sè, meno caro. Il sindaco replica sostenendo che Ippolito non ha capito gli aspetti tecnici. Quegli apparecchi in realtà sarebbero perfettamente in linea con quelli dell'appalto.

Multa annullata ai 5s 

Poi c'è la questione della multa annullata. Siamo alla vigilia della contesa elettorale del 2016 che vedrà l'elezione di Falcone e i partiti occupano ogni spazio per sistemare i propri volantini elettorali. Anche dove non si può. I vigili trovano quattro documenti in un posto dove non ci dovrebbero essere ed elevano, ad ogni partito, una multa di circa 500 euro. Tutti pagano, eccetto M5s che fa ricorso. Ebbene, quella sola multa viene annullata in circostanze talmente complicate che aspettiamo la ricostruzione della procura di Ivrea per esprimere un giudizio. Chi l'ha annullata? Il sindaco afferma che è tutto regolare, che l'errore l'hanno fatto invece gli altri partiti a pagare senza presentare ricorso. L'opposizione è critica e vuole chiarezza su due punti. Chi ha scritto in Comune le contro-deduzioni e chi poi, sempre in Comune, le ha accolte annullando il verbale.  Ma non è finita qui. 

Verbale sparito

C'è un altro verbale annullato d'autorità dai vigili urbani. Riguarda il fratello di una signora molto amica di un funzionario che lavora in Comune.  E c'è la storia, ancora avvolta in una densa coltre di nebbia, che riguarda un evento organizzato al Turin Palace dalla società Park It, sì quella dei parcometri, a cui partecipa (di giorno) un assessore penta stellato e (di notte) invece un dirigente comunale, non solo. I protagonisti minacciano querele e sostengono che si trattava di un corso a cui erano legati crediti formativi. Il sindaco spiega che era un "evento" pubblico, a cui avrebbe dovuto partecipare anche lui e che non c'era nulla di sospetto. L'opposizione invece considera l'episodio una conseguenza non proprio edificante della questione parcometri.

Consiglio comunale d'urgenza

Chi ha ragione e chi ha torto? A questo punto, in attesa - appunto - degli esiti dell'inchiesta della procura di Ivrea (due gli indagati, comandante e vice dei vigili urbani, si procede per abuso d'ufficio e forse anche altri reati), Ippolito chiede la convocazione di un consiglio comunale d'urgenza per fare chiarezza su tutte queste vicende che, in effetti, a un esame anche superficiale, lo meriterebbero. Vedremo che farà il sindaco Falcone il quale replica, in una nota su Facebook, che si tratterebbe solo di polemiche strumentali pre-elettorali (a giugno si volta in alcuni Comuni anche del Torinese) e di un colossale fraintendimento dell'opposizione sui termini della gara d'appalto. Gli indagati si fanno difendere da penalisti di primo piano, gli avvocati Stefano Castrale e Luigi Chiappero. Siamo solo al primo round.

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