Appendino: "I torinesi hanno diritto alla verità"

| Avviso di garanzia per la sindaca e altre 19 persone. Finita la prima fase dell'inchiesta della procura sulla notte Champions in cui una donna morì travolta dalla folla, 1500 i feriti

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Battute conclusive per la prima parte dell'inchiesta giudiziaria sui fatti di piazza San Carlo a Torino, dove il 3 giugno scorso si verifiò una fuga di massa di migliaia di persone in preda al panico accorse per vedere sul maxi-schermo la finale di Champions League Juventus-Real Madrid. Una donna di 38 anni morì, dopo 12 giorni di agonia in ospedale, e oltre 1.500 persone rimasero ferite, alcune in modo grave. Chiusa la prima fase delle indagini coordinate dal procuratore Armando Spataro, con l'aggiunto Vincenzo Pacileo e il sostituto Antonio Rinaudo ed è attesa la notifica degli avvisi di garanzia che dovrebbero riguardare una ventina rappresentanti di enti e istituzioni coinvolti nell'organizzazione dell'evento. Nei giorni scorsi la sindaca di Torino, Chiara Appendino, ha ribadito di essere "serena" e di "avere fiducia nella magistratura", incassando il sostegno del movimento 5 stelle a livello locale. Ieri ha diffuso una nota: "Pochi minuti fa mi è stato notificato dalla Procura di Torino un avviso di garanzia per i fatti di piazza San Carlo. Offrirò come sempre la massima collaborazione agli inquirenti poiché è interesse di tutta la cittadinanza che vengano ricostruiti i fatti e definite le responsabilità di ognuno".
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