Arrestata la pasionaria dei No Tav

| L’ex professoressa Nicoletta Dosio è stata arrestata nella sua abitazione di Bussoleno, in Val di Susa: per quasi due ore i militanti hanno bloccato l’auto dei Carabinieri

+ Miei preferiti
Si è temuto il peggio, quando un gruppo di “No Tav” ha bloccato per quasi due ore l’auto dei Carabinieri con a bordo Nicoletta Dosio, la “pasionaria” del movimento valsusino, arrestata nella sua abitazione di Bussoleno dopo la condanna in via definitiva ad un anno di reclusione per la manifestazione del 2012 alla barriera di Avigliana che aveva bloccato l’autostrada del Frejus. Insieme a lei sono 11, le persone raggiunte dal mandato di arresto, fra cui diversi anarchici e militanti del centro sociale “Askatasuna”, compresi Giorgio Rossetto e Mattia Marzuoli, arrestati nelle scorse settimane in una maxi operazione della Digos.

“Non mi pento di nulla. Non ho paura e sarei pronta ad occupare di nuovo la strada, vengano pure”, aveva dichiarato l’ex professoressa 73enne di greco e latino, che ha preferito non chiedere misure alternative alla Procura: “Non sarò la carceriera di me stessa in casa mia. Andrò in carcere, dove troverò altri ultimi e oppressi, con cui solidarizzare e creare una nuova famiglia. Andrò in carcere perché di Tav non si parla più, lo si considera un capitolo chiuso: con il mio corpo dietro le sbarre voglio riaprire questa storia indecente”.

Alla pallida solidarietà del Movimento 5 Stelle si è aggiunta quella del sindaco di Napoli Luigi De Magistris, mentre nei prossimi giorni a Torino sono previste manifestazioni di protesta.

Articoli correlati
Cronaca
Strangolata a 6 anni dal vicino di casa
Strangolata a 6 anni dal vicino di casa
La piccola Faye Swetlik era scomparsa dal giardino di casa, in South Carolina: è stata ritrovata senza vita tre giorni dopo. A poche ore di distanza, un vicino su cui la polizia iniziava a sospettare si è ucciso
GB, sette uomini condannati per stupro
GB, sette uomini condannati per stupro
Dopo quattro settimane di processo, la giuria ha dichiarato colpevoli di stupro e violenze sette uomini che avevano preso di mira alcune ragazzine, costringendole ad avere rapporti con l’uso di droga e minacce
Muore il padre di Meredith Kercher
Muore il padre di Meredith Kercher
Il papà della studentessa uccisa a Perugia coinvolto forse in un tentativo di scippo o l’investimento di un pirata della strada. Ricoverato in ospedale, è morto pochi giorni dopo
Tre morti e due bambini scomparsi: il giallo che inquieta l’America
Tre morti e due bambini scomparsi: il giallo che inquieta l’America
Lori Vallow, moglie e sorella di due uomini uccisi in circostanze strane, è fuggita con il nuovo marito, la cui ex moglie è morta poco dopo. Ma dei due figli della donna non c’è più traccia da settembre
Hackerate le email di Ghislaine Maxwell
Hackerate le email di Ghislaine Maxwell
Il timore è che numerose email scambiate fra la reclutatrice di minorenni per conto di Jeffrey Epstein e personaggi in vista siano resi noti dai media, scatenando un vero cataclisma di proporzioni mondiali
L’incredibile caso dei pedofili di Rotherham
L’incredibile caso dei pedofili di Rotherham
Per decenni, gang di pakistani hanno sequestrato e violentato minorenni, ma la polizia non è mai intervenuta per evitare tensioni razziali. È l’allucinante conclusione di un’inchiesta conclusa in questi giorni
UK: picchiata perché lesbica
UK: picchiata perché lesbica
Dopo la quinta aggressione, una ventenne inglese ha deciso di divulgare le foto delle sue ferite: “Ormai ho paura di uscire di casa, ma voglio che la gente sappia”
Dublino: ucciso e decapitato nella guerra fra gang
Dublino: ucciso e decapitato nella guerra fra gang
I resti di Keane Mulready-Woods, 17 anni, sono stati trovati a km di distanza all’interno di una borsa e di un’auto data alle fiamme. La polizia sulle tracce del probabile assassino, un 35enne considerato un potenziale serial killer
Sicilia, il mistero dei sub restituiti dal mare
Sicilia, il mistero dei sub restituiti dal mare
Un terzo corpo è riemerso ieri a Termini Imerese: sul mistero indagano cinque procure, e al momento non si esclude alcuna pista. L’incidente durante una battuta di pesca o durante la consegna di una partita di droga
L’ex parroco confessa: “Molestavo 4 o 5 bimbi ogni settimana”
L’ex parroco confessa: “Molestavo 4 o 5 bimbi ogni settimana”
Bernard Preynat, ex parroco della chiesa di Sainte-Foy-Les Lyon, ammette le sue responsabilità alle prime battute del processo: “Non mi rendevo conto di fare del male, provavo piacere”