Caso Orlandi: vuote le tombe del Cimitero Teutonico

| Ennesimo colpo di scena nel caso della studentessa scomparsa quasi 40 anni fa: le due tombe aperte su autorizzazione del Vaticano erano completamente vuote

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È un altro mistero che ai aggiunge a quello lungo 36 anni della sparizione di Emanuela Orlandi, quello che questa mattina è apparso agli occhi della commissione incaricata di aprire le due tombe del Cimitero Teutonico del Vaticano. All’interno dei due sepolcri, neanche i resti delle due nobildonne tedesche che avrebbero dovuto riposare lì dalla metà dell’Ottocento.

Le operazioni, iniziate intorno alle 8 di questa mattina e concluse intorno alle 11, hanno dato il risultato più inaspettato, come confermato da Alessandro Gisotti, direttore della sala stampa vaticana: “L’accurata ispezione sulla tomba della Principessa Sophie von Hohenlohe ha riportato alla luce un ampio vano sotterraneo di circa 4 metri per 3,70, completamente vuoto. Successivamente si sono svolte le operazioni di apertura della seconda tomba-sarcofago, quella della Principessa Carlotta Federica di Mecklemburgo. Al suo interno non sono stati rinvenuti resti umani. I familiari delle due Principesse sono stati informati dell’esito delle ricerche. Per un ulteriore approfondimento, sono in corso verifiche documentali riguardanti gli interventi strutturali avvenuti nell’area del Campo Santo Teutonico, in una prima fase alla fine dell’Ottocento, e in una seconda più recente, tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso”.

“Non ci aspettavamo di trovare delle tombe vuote”, ha commentato Laura Sgrò, legale della famiglia Orlandi. Pietro, il fratello di Emanuela, insiste: “Credo che si dovrà andare avanti, e spero in una collaborazione onesta. Finché non troverò mia sorella è mio dovere cercare la verità”.

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