Condanna record per l’orco di Harrow

| Definito psicopatico e violento, secondo la polizia “uno dei peggiori maniaci sessuali nella storia del Regno Unito”, è stato condannato ad una pena infinita dall’Old Bailey. Nell’arco di due settimane aveva aggredito 11 persone

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È una pena destinata a fare storia, quella emessa dalla corte dell’Old Bailey nei confronti di Joseph McCann: 33 ergastoli, con 30 anni di galera da scontare prima di poter ottenere qualsiasi tipo di beneficio. “L’orco di Harrow”, così era stato soprannominato, fra aprile e maggio di quest’anno, nell’arco di appena due settimane, era stato capace di aggredire 11 persone fra donne e bambini di età compresa fra gli 11 ed i 71 anni. Una sequenza di violenza tale da scatenare una caccia all’uomo senza precedenti che dalla zona di Manchester aveva finito per estendersi in tutto il Regno Unito.

McCann sceglieva le sue vittime a caso: le aggrediva in strada armato da un coltello e le attirava con l’inganno verso la sua auto per poi abusarne con estrema violenza. La prima vittima è stata una ragazza di 21 anni, sequestrata il 21 aprile sotto la minaccia di un coltello mentre tornava a casa dopo una serata trascorsa in un locale di Watford con alcuni amici: McCann l’ha portata nel suo appartamento, dove è stata violentata. La giovane è riuscita a liberarsi ed è corsa alla polizia, passando informazioni preziose agli polizia dell’Hertfordshire, che poche ore hanno scoperto l’identità dell’aggressore. Ma McCann è riuscito a far perdere le proprie tracce e quattro giorni dopo ha colpito di nuovo a nord di Londra, dove questa volta ha sequestrato due donne a distanza di 12 ore l’una dall’altra: le vittime, di 21 e 25 anni, sono state stuprate e costrette ad avere rapporti sessuali tra loro prima di riuscire a fuggire. La zona diversa delle due aggressioni ha spinto la polizia a estendere le ricerche all’intero Regno Unito, mentre McCann continuava la sua caccia: in appena 21 ore, il 5 maggio scorso, ha aggredito una famiglia, una pensionata e due adolescenti. Nel primo episodio si è introdotto nell’abitazione di una giovane donna nel Lancashire, l’ha legata a un letto e ha stuprato la figlia diciassettenne e il figlio di 11 anni. Poco dopo la sua furia si è abbattuta su una donna di 71 anni, aggredita nel parcheggio di un centro commerciale di Bury e stuprata con violenza. È poi fuggito con l’auto dell’anziana, sulla quale poco dopo ha costretto a salire due 14enni, anch’esse violentate. Per catturarlo è stato necessario istituire dei posti di blocco, che McCann ha cercato di eludere in ogni modo servendosi di un taxi, di una bicicletta rubata e alla fine dandosi alla fuga a piedi in un campo. Individuato dalla polizia, si è arrampicato su un albero, da cui dopo ore di trattative è finalmente sceso.

Accompagnato in aula da un lunghissimo elenco di capi d’imputazione fra violenza sessuale, possesso di armi e sequestro di persona, McCann è stato definito dal giudice “Un codardo, bullo, violento e pedofilo completamente ossessionato da se stesso. Nel suo mondo le altre persone esistono solo per il suo piacere: un classico psicopatico”, mentre l’ispettrice di polizia Katherine Goodwin l’ha incluso “Nell’elenco dei peggiori maniaci sessuali mai visti in questo paese”.

Una condanna dura che spera di mettere a tacere almeno in parte un clamoroso episodio che aveva messo in cattiva luce la giustizia inglese e su cui il giudice ha richiesto un’inchiesta parallela: lo scorso febbraio, Joseph McCann era stato scarcerato per errore al posto in un altro detenuto, e una volta fuori aveva fatto faticare non poco le forze dell’ordine per ricatturarlo.

McCann, che ha scelto di non essere presente in aula durante la lettura della sentenza, ha un passato zeppo di reati e detenzioni per furti, rapine e aggressioni commessi in diverse zone del Regno Unito.

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