Daspo per leader ultrà bianconero 'Crociata social' contro le forze dell'ordine

| Dalla revoca dello striscione allo sciopero del tifo

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Il leader del gruppo ultras juventino Viking dovrà stare per otto anni lontano dallo stadio: il Daspo arriva in seguito a una denuncia per istigazione a delinquere presentata dalla Digos. A lui, milanese bianconero, il provvedimento proprio non piace e così da il via a una "crociata social" contro gli agenti. Il suo profilo facebook è costellato da innumerevoli post di insulti contro le forze dell'ordine e da foto di alcuni poliziotti. Le ostilità iniziano ai primi di febbraio, quando ai Viking viene revocato il permesso di esporre lo striscione del gruppo. Gli ultras della 'Vecchia Signora', infatti, non hanno rispettato i patti: diverse volte, dall'inizio del campionato, hanno fatto entrare allo Juventus Stadium striscioni non autorizzati e hanno intonato cori offensivi e antisemiti. "Gli sterilizziamo le donne, così non ne nascono più. I viola non sono italiani, ma sono una massa di ebrei", hanno cantato in occasione della partita contro la Fiorentina. E ancora, "Lavali con il fuoco", diretto ai giocatori e ai tifosi napoletani. E così i Viking non hanno più potuto esporre il proprio striscione. In risposta al provvedimento, il gruppo ha proclamato uno 'sciopero del tifo': nelle partite successive alla revoca, gli ultras non hanno occupato i loro 200 posti in curva Sud e per evitare che altri gruppi (Nucleo e Tradizione Bianconera) vi si insediassero, hanno preso iniziative, talvolta sfociate in momenti di tensione. Ad esempio durante il 'Derby d'Italia', quando alcuni ultras hanno intimidito altri tifosi per impedire tentativi di 'sconfinamento'. In quell'occasione sono state cinque le persone denunciate per violenza privata. E ancora. Il 10 marzo, in occasione di Juventus – Milan, per eludere la revoca dello striscione, i Viking circondarono la zona con delle bandierine di segnalazione navale componendo il nome del gruppo. Bandierine che sono state tolte dagli agenti della Digos presenti. A quel punto alcuni esponenti dei Viking, a seguito del loro leader, hanno cercato il sostegno del gruppo ultras 'Tradizione Bianconera': l'accordo è stato raggiungo a seguito di un'accesa discussione nell'area bar dello stadio, tra il primo e il secondo tempo. 

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