Fermato il killer di Noemi

| Armando Del Re sarebbe il killer, suo fratello Antonio colui che l’ha aiutato a fuggire: hanno 28 e 18 anni, sono le nuove leve della camorra. E ora la piccola respira da sola. Genitori commossi. "Voglio le mie bambole"

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L’uomo che ha sparato alla piccola Noemi riducendola in fin di vita, ha un nome e un volto: si chiama Armando Del Re, 28 anni, nato nei Quartieri Spagnoli e conosciuto alle forze dell’ordine per spaccio, è stato arrestato sulla Siena-Bettole, nel corso di un’operazione congiunta di Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia. Nei dintorni di Nola, nel napoletano, fermato anche il fratello, Antonio Del Re, 18 anni, che secondo gli inquirenti avrebbe fornito il supporto logistico all’agguato del 3 maggio scorso in piazza Nazionale, che come obiettivo aveva Salvatore Nucaro, 31 anni, anch’egli ferito. E c'è una bella notizia: Noemi, tra la commozione non solo dei familiari ma di tutto l'ospedale, respira da sola e s'è svegliata da coma. Le sue prime prime ("Dove sono le mie bambole?") ha strappato un sorriso ai genitori stremati dall'attesa di un risveglio non scontato, data la ancora gravità della ferita, inferta da un proiettile full metal jacket di calibro militare.

Per l’operazione delle forze dell’ordine sono arrivati i complimenti del ministro degli interni Matteo Salvini, che nei prossimi giorni sarà a Napoli per il comitato per l’ordine e la sicurezza. Il procuratore Melillo ha parlato invece di “contesto camorristico: la vittima era stata seguita e pedinata. Fondamentali sono state le indagini e gli accertamenti medico-scientifici”.

Migliorano, anche se lentamente, le condizioni della piccola Noemi, quattro anni, ricoverata all’ospedale Santobono dove ieri sera è stata organizzata una veglia di preghiera che ha radunato centinaia di persone. Secondo l’ultimo bollettino medico, la bimba continua ad essere ricoverata in terapia intensiva e la prognosi è tutt’ora riservata, ma i medici hanno potuto ridurre “l’apporto di ossigeno mediante ventilazione”.

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