Guadalajara, fossa comune con 65 morti

| Erano stati sepolti da poco, chiusi in sacchi neri dei rifiuti. Alcuni erano sembrati. I periti forensi al lavoro, 14 già identificati. Resa dei conti del cartello di Jalisco contro i rivali. Un fiume di sangue

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Nello stato di Jalisco, luogo del ritrovameto di decine di cadaveri, operano alcuni dei più violenti Messico, ruppi criminali messicani legati al traffico di droga. I killer die narcos, inquadrati in formazioni para-militari, potentemente armati e dotati di mezzi blindati e diana rete logistica digitale, hanno già ucciso centinaia di persone. Alcine appese ai viadotti dell’autostrada, mostrando corpi sembrati e torturati. Ora il secondo caso mentre infuria la guerra tra i cartelli Jalisco Nueva Generación e Nueva Plaza.

ll ritrovamento risale a martedì 3 Settembre 2019, chiusi in 119 sacchi neri e sotterrati nei campi poco fuori la città di Guadalajara, dei resti umani smembrati. I cadaveri erano in prossimità del quartiere La Primavera, nel comune di Zapopan, situato nello stato messicano di Jalisco. Nelle ultime ore gli esperti sono riusciti a risalire alle identità di 44 corpi. I resti sono stati individuati dopo che i residenti hanno cominciato a lamentarsi per il cattivo odore che si sentiva nella zona.

Gli esperti forensi sono riusciti a ricomporre otto cadaveri ma il numero totale dei corpi presenti sul luogo è ancora al momento sconosciuto, potrebbero essere 65 secondo una fonte della polizia. I lavori di scavo continuano e, molto probabilmente, i resti umani sono destinati ad aumentare. Macedonio Tamez Guajardo, coordinatore strategico della sicurezza del comune, ha dichiarato: “È un lavoro forense molto complicato, perché è necessario prima assemblare i corpi quando possibile e poi procedere all’identificazione”.

 

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