Ha un volto il ragazzo del Tate Modern

| Ha compiuto 18 anni Jonty Bravery, il giovane che quest’estate ha spinto nel vuoto un bimbo francese da una balconata della celebre galleria d’arte londinese

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Lo scorso 4 agosto, un bimbo di sei anni è precipitato dalla terrazza del “Tate Modern” di Londra: un volo di cinque piani in cui ha riportato traumi e ferite molto gravi, contro cui lotta ancora. A spingerlo nel vuoto era stato un ragazzo di 17 anni, arrestato pochi minuti dopo dalla polizia.

Quel ragazzo adesso ha un nome e un volto: si chiama Jonty Bravery, ha compiuto 18 anni e le autorità britanniche hanno deciso di rivelare l’autore di un gesto che resta ancora avvolto nel mistero. Il processo in cui Bravery è accusato di tentato omicidio inizierà il prossimo gennaio, e quasi subito era stato stabilito che i due non si erano mai visti: il piccolo, di origine francese, stava visitando il Tate in compagnia della famiglia, con cui si trovava in vacanza a Londra.

Proprio in questi giorni, in una pagina di raccolta fondi creata su “GoFundMe” che finora ha fatto registrare 100mila sterline di donazioni, la famiglia del piccolo ha svelato le sue condizioni di salute, a quasi due mesi dal terribile episodio: “Il nostro bambino non sa più parlare, mangiare o muoversi come faceva prima, ma sta iniziando a fare del suo meglio per muovere la lingua, il braccio e la mano destra. Incoraggiamo i suoi sforzi, e crediamo con tutto il cuore che troverà il modo per tornare com’era prima. È un bambino molto coraggioso, continua a sorridere alle nostre battute. Purtroppo però assistiamo inermi anche alla sua sofferenza: non riesce a capire perché non gli riesca di mangiare o ingoiare un po’ di yogurt. Dobbiamo essere forti per lui, perché continua a sorridere e a fare progressi, e perché conta su di noi”.

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