Il cancro dell'ndrangheta nel cuore del Canada

| La collaborazione tra la polizia italiana e canadese ha messo in luco il legame tra i racket calabresi e quello radicato a Toronto. Il boss partito dalla Calabria ammoniva i compari: "Attenti alle intercettazioni", ma l'intercettato era lui

+ Miei preferiti
Di Michael O'Brien

Nn boss mafioso in visita in Canada dall'Italia aveva un trojan nello smartphone inoculato dalla polizia italiana. Il bello è che questo signore, ascoltato 24ore su 24, avvertiva i suoi interlocutori di non usare il telefono “perchè intercettato”. E così la Polizia di Stato italiana ha emesso 16 nuovi mandati d'arresto in aggiunta ai 12 già provenienti dal viaggio nella zona di Toronto - e la metà di quelli nominati attualmente vivono in Canada o sono nati qui. I riassunti dell'indagine della polizia, compresi gli estratti delle intercettazioni registrate a Toronto e dintorni, sono stati recentemente depositati in tribunale in Italia per sostenere i mandati d'arresto e non sono ancora stati testati in un processo.

I documenti aggiungono ulteriori prove a quello che le autorità italiane chiamano un "cordone ombelicale indistruttibile" tra i due paesi. Gli ultimi arresti in Italia sono stati denominati in codice "Operazione Canadian 'Ndrangheta Connection 2", usando il nome proprio della mafia che si è formata in Calabria, nel sud dell’Italia. Vincenzo Muià, che era tra gli arrestati in Italia, era arrivato all'aeroporto internazionale Pearson di Toronto il 31 marzo, insieme al cugino Giuseppe Gregoraci, anch'egli arrestato. Ognuno di loro ha viaggiato con un figlio, nessuno dei quali è stato accusato.

I visitatori sono stati prelevati all'aeroporto, secondo i documenti preparati dagli investigatori in Italia e depositati in tribunale, da Luigi Vescio e caricati in due veicoli, entrambi registrati presso la Fratelli Vescio Funeral Homes di Vaughan, Ont. Vescio è elencato come committente delle pompe funebri di proprietà della famiglia.

La polizia ha seguito i loro movimenti, un compito reso più facile dalla dal fatto che, mentre la polizia italiana era interessata a Muià, la polizia regionale di York era nel bel mezzo di un'ambiziosa indagine sui presunti boss mafiosi canadesi che Muià ha incontrato. Durante le sue discussioni, Muià ha avvertito della necessità di essere cauti su ciò che hanno detto, non solo nelle loro case ma anche per strada, perché la polizia può utilizzare microfoni direzionali che registrano le conversazioni indicando solo i bersagli.

"Anche fuori ti sentono", ha detto Muià. "Metti il direzionale e ascolti quello che dici…A mio parere, quella casa è piena di insetti… Dice di no.... Se vogliono sentirti, ti sentono”. Un uomo con cui parlava ha detto che le persone qui sono attente a quello che dicono; parlano di "quello che dicono gli avvocati", aggiungendo: "Siamo sempre attenti a non dire altro," secondo una trascrizione tradotta dall’italiano. "Sì, va bene, se parli di queste cose non è un problema", disse Muià. “Altrimenti, ti fottono".

Il detective Sgt. Carl Mattinen, dei servizi di intelligence e criminalità organizzata della regione di York, passa davanti alle immagini di coloro che sono stati arrestati prima di parlare con i membri dei media presso la sede della polizia regionale di York in Aurora, giovedì 18 luglio 2019. Muià aveva ragione, le loro conversazioni venivano ascoltate e registrate dalla polizia, ma non sempre a causa delle intercettazioni della polizia canadese (anche se alcune erano in funzione all’epoca), raccolte e trasmesse attraverso il cellulare che Muià ha portato alle sue riunioni, secondo gli atti giudiziari.

La polizia di York e la Polizia di Stato hanno avuto una "collaborazione diretta", sia con l'osservazione che con l'ascolto di vari sospetti, secondo i documenti.

Muià ha detto di essere venuto in Canada per una sola cosa, per incontrare Angelo e Cosimo Figliomeni, due presunti leader della 'Ndrangheta che hanno lasciato Siderno, una città calabrese, per il Canada quando hanno affrontato le accuse di associazione mafiosa. In questo caso, sostengono le autorità, la loro influenza nel mondo sotterraneo è considerevole. Muià cercava risposte a una domanda precisa: chi aveva teso un'imboscata e ucciso suo fratello, Carmelo Muià, detto "Mino", ucciso a Siderno il 18 gennaio 2018? Un'indagine italiana rivela come la "catena di blocco criminale" dia ai mafiosi dell'area di Toronto un'autorità internazionale. Dopo l'incontro con Angelo e Cosimo Figliomeni, secondo le accuse della polizia italiana, Muià era pronto a tornare a casa, pensando di aver saputo tutto quello che poteva qui. Aveva prenotato, però, una visita di due settimane. Insomma, si era annoiato.

Cronaca
UK: muore giovane promessa della danza
UK: muore giovane promessa della danza
Jack Burne, soprannominato il nuovo Billy Elliott, è stato trovato senza vita per cause non ancora chiarite. Aveva 14 anni ed era già una star delle televisione dello spettacolo inglese
Suicida il killer dell’ospedale di Ostrava
Suicida il killer dell’ospedale di Ostrava
Braccato dalle squadre antiterrorismo, il killer si è tolto la vita sparandosi alla testa. Pare si fosse convinto di essere malato e che nessuno avesse intenzione di curarlo
Condanna record per l’orco di Harrow
Condanna record per l’orco di Harrow
Definito psicopatico e violento, secondo la polizia “uno dei peggiori maniaci sessuali nella storia del Regno Unito”, è stato condannato ad una pena infinita dall’Old Bailey. Nell’arco di due settimane aveva aggredito 11 persone
Ceren Ozdemir, la 390esima donna uccisa in Turchia
Ceren Ozdemir, la 390esima donna uccisa in Turchia
Il triste primato dalla fine di una giovane ballerina appena 20enne uccisa sulla porta di casa. Cresce in modo preoccupante il numero dei casi, denunciano le associazioni in difesa delle donne
Suicida dopo la condanna a 30 anni per femminicidio
Suicida dopo la condanna a 30 anni per femminicidio
Francesco Mazzega ha scelto di farla finita dopo la conferma della condanna a 30 anni per l’omicidio della sua fidanzata Nadia Orlando, che aveva ucciso due anni fa
Bomba a Parigi, scatta l’allarme
Bomba a Parigi, scatta l’allarme
Era una granata inerte custodita da un militare fuori servizio: un falso allarme che ha fatto scattare la massima allerta nella capitale francese
Italiana uccisa a Capo Verde
Italiana uccisa a Capo Verde
Il corpo di Marilena Corrò trovato senza vita nel serbatoio dell’acqua del suo B&B di Boavista. Fermato un altro italiano che gestiva la struttura, sospettato dell’omicidio
Spagna: sequestrato minisommergibile dei narcos
Spagna: sequestrato minisommergibile dei narcos
Fermato al largo delle coste della Galizia, trasportava tre tonnellate di cocaina. Un metodo di consegna e spostamento sempre più utilizzato dai cartelli della droga
Italia: allarme Fentanyl
Italia: allarme Fentanyl
Il potentissimo oppioide, insieme a migliaia di altre varianti sintetiche, inizia a fare le prime vittime anche nel nostro Paese. I pericoli delle nuove droghe, che negli Stati Uniti hanno causato una vera strage
Il Regno Unito commosso per la storia di Chloe e Adam
Il Regno Unito commosso per la storia di Chloe e Adam
Erano fidanzati da meno di un anno: lei si è uccisa impiccandosi senza lasciare un biglietto che spiegasse il gesto. Sei giorni dopo lui l’ha seguita gettandosi sotto un treno