Lo strano incidente della bella biker-influencer

| Tiffany Mitchell ha postato su Instagram le foto di un suo "drammatico" incidente con la moto. Ma molti pensano che si sia inventata tutto per acchiappare like e fare pubblicità a un noto marchio di acqua minerale. Lei giura di no

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Di Maria Lopez

Tiffany Mitchell, un’influencer di Nashville, stava guidando la sua moto BMW quasi d’epoca. quando ha sbagliato una curva ed è uscita di strada. Gli incidenti in moto sono raramente divertenti, ma questo era, da un vista fotografico, molto suggestivo. Intanto, per fortuna, le uniche lesioni che la bella Tiffany si era procurata nella rovinosa caduta erano una serie di macchie d’olio, strategicamente disposte su un braccio, un giubbotto un po’ rovinato e stop. Per puro caso, un bel ragazzo era a portata di mano per aiutarla e sempre per caso l'intera scena è stata catturata dalla telecamera e pubblicata su Instagram. Che dire: riprese perfette, luce giusta, un po’ soffusa, toni morbidi e atmosfera rilassata.



Il 31 luglio, l’influencer ha informato i suoi followers e all’inizio costoro sembravano dispiaciuti e solidali per la brutta avventura. Ma un dubbio ha cominciato ad affacciarsi. Perchè le lesioni erano così lievi? Perché il suo casco era stato rimosso immediatamente quando il protocollo detta che, nella maggior parte delle circostanze, non va mai tolto al ferito? Perché tutto era stato fotografato così professionalmente? Perché in una delle fotografie c'era una bottiglia di Smartwater posizionata ad arte? Non sarà miche che fosse stato uno spot pubblicitario messo in scena deliberatamente e organizzato nei dettagli?

Mitchell giura di no. In un post pubblicato lunedì, Mitchell ha detto a Buzzfeed News che "non avrebbe mai trasformato una storia personale in una campagna pubblicitaria". Ha anche chiesto a Buzzfeed di astenersi dal scrivere una storia sulla controversia in quanto "attirerebbe l'attenzione negativa”. Dopo l'uscita della storia di Buzzfeed, Mitchell ha postato una storia di Instagram accusando il complotto di "sensazionalizzare quello che ho passato quel giorno, facendosi beffe del post che ho condiviso". Ha ribadito che non si trattava di una pubblicità, dicendo che lei rivela "ogni singola sponsorizzazione".

“Allora, che diavolo sta succedendo? Mitchell è stata ingiustamente malignata? O siamo ora arrivati alla fase finale del tardo capitalismo, dove le persone fingono incidenti motociclistici per aumentare i loro seguaci dei social media? Temo che non potremo mai conoscere la storia completa, ma va notato che i rappresentanti di Smartwater hanno detto di non avere un accordo di sponsorizzazione con Mitchell”, scrive ironicamente il Guardian.

ma solo il fatto che stiamo anche discutendo se un Instagrammer ha organizzato un incidente o meno, dimostra quanto sia diventata fuori controllo l'industria che esercita un’influenza. Nei primi tempi dei social media, gli influencer erano gli anticelebrity. La gente si fidava di loro perché erano persone normali. Erano autentici, e i marchi li amavano perché l'autenticità vende; è più probabile che tu compri qualcosa che sia avallato da qualcuno di cui ti fidi. Vedi in Italia il caso Ferragni, con bilanci milionari, e altre ancora simili o eguali. C’è veramente da preoccuparsi.

 

Galleria fotografica
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