"Non ho potuto salvarti dal mostro assassino..."

| Due anni dopo la morte della piccola Maelys, rapita e uccisa da un pedofilo nell'Isere, la madre invoca giustizia. "Quel mostro non esca mai di prigione". Coinvolto in 40 casi di scomparsi ancora irrisolti. La lettera

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Di Maria Lopez

Due anni dopo che Maëlys de Araujo, 9 anni, è stata rapita e uccisa da Nordahl Lelandais, un ex militare ora 36enne, autore anche di un secondo omicidio (quello del caporale Arthur Noyer, 23 anni) a Pont-de-Beauvoisin (Isère) la notte tra il 26 e il 27 agosto 2017, la mamma Jennifer ha pubblicato un lungo messaggio su Facebook. Racconta del "grande vuoto" che non è stato colmato da quando la bambina è morta in quel modo atroce, picchiata e violentata. 

"Sto ancora aspettando la verita. Cerco di sopravvivere e continuare la lotta contro questo assassino pedofilo che odio così tanto, aspetto ancora la verità, una confessione finalmente per te, il mio angelo. Giustizia per il mio pulcino....", ha scritto senza però mai nominare Lelandais. "Oggi - continua - andare al cimitero sulla tua tomba, ricordandomi di quel maledetta festa di matrimonio dove sei stata rapita è così ingiusto: tesoro, avevi la tua vita davanti a te, lasci un grande vuoto in me e il mio dolore non accenna a diminuire".

Nordahl Lelandais è accusato di aggressione sessuale e minacce di morte anche da parte di un altro cugino ed è ora coinvolto in una quarantina di casi irrisolti.

L'ex militare, 36 anni, è sotto inchiesta per la morte di Maëlys e le aggressioni sessuali commesse alcune settimane prima su due cuginetti di 4 e 6 anni. Anche una 14enne l'ha accusato di aggressione sessuale, avvenuta durante il funerale del padre. L’adolescente piangeva, Lelandais aveva finto di consolarla per tentare una serie di abusi sessuali.

Qui il post integrale di mamma Jennifer:

Maelys 💖, sono passati 2 anni da quando eri ancora tra noi e c'è ancora quel grande vuoto che hai lasciato… ti amo così tanto, sei stata una combattente nonostante la tua vita non sia stata sempre facile. Ricordo ancora la volta che il mio gatto è morto quando avevi solo 7 anni, ma eri già molto più matura degli altri e soprattutto avevi un grande amore per gli animali e un grande cuore che ti portava ad aiutare gli altri. Ho sempre un senso di colpa molto forte... Ogni giorno dico a me stessa perché tu.... Sono domande che mi vengono in mente ogni giorno. Non credo che saresti orgogliosa della vita che stiamo facendo ora, con così tanto dolore e così tanta rabbia, perché niente è più com'era senza di te. Non voglio nemmeno immaginare tutto il dolore e la paura che hai vissuto, avrei voluto aiutarti, calmarti e riportarti a casa come se non fosse successo niente. Ma purtroppo non è possible. Ora che non ci sei più, non smetto di avere paura per le strade, e quando sono sola ho paura di essere rapita come te e di soffrire. Non posso fare nulla senza di te, sei stata il mio pilastro e durante la notte tutto cade a pezzi, c'è come un muro che mi impedisce di andare avanti nella vita senza di te. Vorrei solo che N.L. non esca mai più di prigione e paghi tutto il resto della sua vita per quello che ha fatto passare a troppe famiglie (a cui auguro coraggio). Spero, mia principessa, che lassù tu sia felice con persone che ti vogliono bene quanto me. Ti amo mia principessa riposa in pace…👼👼💔💔💔💔💔❤❤❤🙏🙏💪🏻 mio guerriero 💪🏻…..

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