Passa 17 anni in galera al posto del suo sosia

| Richard Anthony Jones ha chiesto un risarcimento di un milione di dollari allo stato del Kansas per un clamoroso errore giudiziario risolto per una pura coincidenza

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Dal 2016, quando è uscito di galera, Richard Anthony Jones si è preso tutto il tempo per valutare, insieme ai suoi legali, la cifra di risarcimento da chiedere allo stato del Kansas. Nel 1999, sulla base delle descrizioni fornite da alcuni testimoni oculari e passate al setaccio in un database, viene arrestato per rapina a mano armata: contro di lui non ci sono prove e neanche impronte digitali o tracce Dna, Jones ha perfino un alibi confermato dalla sua fidanzata, con cui aveva trascorso quel pomeriggio in un parco pubblico, sotto gli occhi di decine di altre persone. Ma il tribunale non gli crede, e lo condanna a 19 anni di reclusione.

È un incubo in cui precipita un uomo di 25 anni che inizia una battaglia infinita per dimostrare la propria innocenza che dura anni: poi si arrende di fronte ad un sistema che non lo ascolta neanche, perché tanto non c’è detenuto che non si professi innocente e allora se il tribunale ha deciso che lui è il colpevole, non c’è altro da fare.

Nel 2015, un detenuto gli dice che è il sosia, l’esatta copia di un altro detenuto, rinchiuso in un’ala diversa del carcere. A fatica, Jones si mette in contatto con la “Midwest Innocent Project”, un’associazione che si occupa di errori giudiziari, balzata alla cronaca per essersi occupata anche dei casi di O.J. Simpson e Amanda Knox. “Non ci potevano credere – commentano alla ong – erano due gocce d’acqua: stessi lineamenti, stesso pizzetto, stessa pettinatura, identico colore della pelle e per di più abitavano perfino a pochi isolati di distanza”. Gli avvocati si mettono all’opera e alla riapertura del processo anche i testimoni di allora non sanno indicare con certezza quale dei due uomini era il rapinatore. In mancanza di certezze, il giudice della Johnson County ordina l’immediata scarcerazione di Richard Anthony Jones, ordinando l’apertura di un nuovo fascicolo a carico del suo sosia, che deve rispondere di rapina a mano armata.

Dopo aver trascorso ingiustamente 17 anni in galera, l’uomo esce: ha 42 anni, e della sua vita precedente si è perso tutto, dal lavoro alle tappe importanti dei suoi due figli. Anche se non potrà mai riavere indietro gli anni trascorsi in galera, ora per Richard Anthony Jones è arrivato il momento di citare in giudizio lo stato del Kansas: ha chiesto 65mila dollari per ogni anno trascorso ingiustamente dietro le sbarre, per un totale che supera il milione di dollari.

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