PIROMANI IN VAL SUSA MINNITI: "ATTI DOLOSI"

| Boschi in fiamme, tornano alla memoria le inchieste sui roghi appiccati da uomini che furono poi condannati: volevano guadagnare soldi con la diaria

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Qualcosa non torna in Val Susa. Troppi roghi sono partiti come se ci fosse una specie di regia. E' solo un'ipotesi, ma anni fa furono condannati alcune persone che avevano innescato le fiamme per poi avere le diarie. Soldi, tanti soldi. Come avvenne in Calabria e in Sicilia. Non è che s'è ripetuto, con queste condizioni sfavorevoli, lo stesso drammatico copione? Per ora è solo un'ipotesi ma non è escluso che polizia e carabinieri non stiano già verificando alcuni espisodi avvenuto nei giorni scorsi. L conferma arriva dal ministro dell'Interno, Minniti: "Atti dolosi", ha detto senza mezzi termini. Sviluppi giudiziari brevi, e sarà forse un'amara conclusione.
Intanto il bilancio, mentre le condizioni meteo stanno aiutando i vigili del fuoco e i "veri" volontari anti.incendio. "Le squadre antincendio sono rimaste attive per tutta la notte, abbiamo avuto circa 250 persone impiegate, lo sforzo è davvero grande, considerando che lo stato di grave pericolo per gli incendi si protrae ormai dal 10 ottobre". Ai microfoni di '6 su Radio 1' Franco Licini, coordinatore della Protezione Civile Piemonte, traccia un bilancio della notte di soccorsi per l'emergenza incendi che sta devastando il Piemonte. "La situazione - ha proseguito Licini - è aggravata in questi ultimi giorni anche a causa del forte vento caldo e secco che sta scendendo dalla catena alpina. Dal 10 ottobre le squadre antincendio regionali e dei vigili del fuoco hanno dovuto affrontare più di 300 incendi, più o meno importanti, con l'impiego di circa 300 volontari per turno. Soltanto nella giornata di ieri sono stati gestiti 39 incendi con 602 volontari coadiuvati dai Vigili del Fuoco. I mezzi impiegati sono stati 195 ed è stata allertata anche la componente della Protezione Civile, attivata per l'assistenza alla popolazione su richiesta dei sindaci".


Anche dieci soldati dell' Esercito da questa mattina in Canavese, per combattere gli incendi boschivi ancora in corso in valle Orco, tra Locana e Sparone. I militari daranno supporto logistico alle squadre impegnate ormai da una settimana a fronteggiare i roghi che si sono pericolosamente avvicinati all'area protetta del Parco nazionale del Gran Paradiso. A Sparone oggi scuole chiuse. Il sindaco di Locana ha firmato un'ordinanza che vieta, sul territorio comunale, la caccia, la raccolta funghi e le escursioni turistiche. Due frazioni, Gascheria e Boschietto sono rimaste senza acqua: l'incendio, infatti, ha danneggiato la condotta idrica.

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