Recinti per gli spettatori così cambia il mondo dei rally

| Le nuove regole per il "Città di Torino" dopo la morte del bimbo investito. Campagna di sensibilizzazione. Parla Piercarlo Capolongo, navigatore esperto e commissario della Commissione Sicurezza "Aci-Sport"

+ Miei preferiti

"I rally sono gare sicure, basta solo attenersi alle regole". Secco e asciutto, com'è nel suo carattere, a parlare è Piercarlo Capolongo, per gli appassionati il mitico "Kapo", classe 1967: uno dei navigatori più preparati in circolazione, con un'esperienza sul campo fatta da centinaia di gare all'attivo che gli hanno aperto anche le porte della Commissione Sicurezza "Aci-Sport".

"Purtroppo i rally finiscono nella centrifuga delle cronache solo quando ci scappa il morto, com'è successo di recente al ‘Torino', dove a rimetterci è stato un bimbo di soli sei anni, ma le gare che si disputano ogni week end in tutt'Italia sono tantissime, e iniziano e finiscono senza alcuna conseguenza tragica".

Resta però nell'aria il dubbio che qualcosa non vada più come deve, che sia necessario riscrivere le regole per scongiurare altre tragedie.

"La buona riuscita di un rally dipende solo e soltanto dalle persone, non dai mezzi: ma se è vero che l'organizzatore ha l'obbligo di vigilare, lo stesso deve fare il ‘buon padre di famiglia', come si dice, per evitare di cacciarsi in situazioni pericolose".

Il riferimento è proprio all'incidente del Città di Torino?

"No, il riferimento è in realtà un appello diffuso alle coscienze: sostare in una zona indicata come pericolosa equivale ad attraversare a piedi un poligono di tiro. Prima o poi un proiettile lo prendi".

Esiste una soluzione?

"Abbiamo deciso di varare una campagna di sensibilizzazione, perché non è possibile andare avanti così, o prima o poi finisce che vietano queste gare per legge".

Basterà a sensibilizzare il pubblico?

"Me lo auguro. Anche perché gli strumenti che abbiamo non sono molti: le zone indicate come pericolose sono in realtà terreni privati, e i commissari di percorso - coloro che possono chiedere al pubblico di allontanarsi - di fatto non hanno nessun potere: se qualcuno risponde no, oppure li tratta in malo modo, non possono fare molto di più. A questo, si aggiunga che è impensabile presidiare tutto il percorso: neanche le Ferrovie lo fanno sulle loro tratte, e anche lì a volte l'incidente ci scappa ma non si parla di colpe".

Sembra quello che i francesi chiamano "cul-de-sac", una strada senza uscita.

"In realtà c'è un altro punto: in accordo con i prefetti è stato deciso di recente che quando un capo-prova si accorge di gente ferma in zone vietate, ha l'obbligo di avvisare immediatamente la direzione gara, che a sua volta sospenderà la manifestazione. Come a dire: se non ti sposti ci fermiamo, e sei venuto fino a qui per niente".

Come vengono classificate le strade?

"Organizzare un rally è un'operazione complessa che nelle fasi preparatorie richiede addirittura la creazione di una commissione composta da prefettura, organizzatori, motorizzazione e forze dell'ordine che ha il compito di studiare il percorso e richiedere la chiusura delle strade con specifiche ordinanze".

Si stabiliscono, insomma, zone vietate al pubblico e altre dove invece è consentito.

"Vale un po' il contrario: ci sono zone pericolose vietate e segnalate in modo evidente, e altre in cui è tollerata la presenza di pubblico. Ma da regolamento mai a livello strada, sempre in posizione rialzata".

Conosci bene, immagino, lo svincolo dell'incidente del Torino.

"Certo, quella è una speciale considerata ‘classica'. E non so esattamente cosa sia successo: lo stabilirà l'inchiesta. Conosco il pilota, anche se non benissimo, e il navigatore, con cui ho chiacchierato poco prima della partenza del Torino: un coscienzioso padre di famiglia".

Cronaca
Hackerate le email di Ghislaine Maxwell
Hackerate le email di Ghislaine Maxwell
Il timore è che numerose email scambiate fra la reclutatrice di minorenni per conto di Jeffrey Epstein e personaggi in vista siano resi noti dai media, scatenando un vero cataclisma di proporzioni mondiali
L’incredibile caso dei pedofili di Rotherham
L’incredibile caso dei pedofili di Rotherham
Per decenni, gang di pakistani hanno sequestrato e violentato minorenni, ma la polizia non è mai intervenuta per evitare tensioni razziali. È l’allucinante conclusione di un’inchiesta conclusa in questi giorni
UK: picchiata perché lesbica
UK: picchiata perché lesbica
Dopo la quinta aggressione, una ventenne inglese ha deciso di divulgare le foto delle sue ferite: “Ormai ho paura di uscire di casa, ma voglio che la gente sappia”
Dublino: ucciso e decapitato nella guerra fra gang
Dublino: ucciso e decapitato nella guerra fra gang
I resti di Keane Mulready-Woods, 17 anni, sono stati trovati a km di distanza all’interno di una borsa e di un’auto data alle fiamme. La polizia sulle tracce del probabile assassino, un 35enne considerato un potenziale serial killer
Sicilia, il mistero dei sub restituiti dal mare
Sicilia, il mistero dei sub restituiti dal mare
Un terzo corpo è riemerso ieri a Termini Imerese: sul mistero indagano cinque procure, e al momento non si esclude alcuna pista. L’incidente durante una battuta di pesca o durante la consegna di una partita di droga
L’ex parroco confessa: “Molestavo 4 o 5 bimbi ogni settimana”
L’ex parroco confessa: “Molestavo 4 o 5 bimbi ogni settimana”
Bernard Preynat, ex parroco della chiesa di Sainte-Foy-Les Lyon, ammette le sue responsabilità alle prime battute del processo: “Non mi rendevo conto di fare del male, provavo piacere”
I nuovi misteri del furto del secolo
I nuovi misteri del furto del secolo
Due episodi si aggiungono al clamoroso furto di gioielli dello scorso novembre al castello di Dresda. Qualcuno avrebbe offerto due dei preziosi ad una società, chiedendo anche di indagare sulle misure di sicurezza del museo
Modella inglese muore precipitando da una scogliera
Modella inglese muore precipitando da una scogliera
Madalyn Davis, che da poche settimane si era trasferita in Australia, è caduta da una pericolosa scogliera nella costa di Sydney
Bimbo di 10 anni trovato morto nel carrello di un aereo
Bimbo di 10 anni trovato morto nel carrello di un aereo
Il piccolo sarebbe riuscito a intrufolarsi nel vano del carrello di un aereo diretto a Parigi superando la sorveglianza di un aeroporto della Costa d’Avorio. Le basse temperature non gli hanno lasciato scampo
Ergastolo allo stupratore seriale di Manchester
Ergastolo allo stupratore seriale di Manchester
In 12 anni avrebbe abusato di centinaia di giovani eterosessuali di cui conquistava la fiducia, per poi violentarli nel suo appartamento dopo averli drogati. È stato condannato per 159 capi d’accusa, con 136 stupri