Torino a ferro e fuoco: retata di anarchici

| Per le manifestazioni torinesi in seguito alla chiusura dell'Asilo Occupato. Arresti in Sardegna, Lombardia e Piemonte. I nomi degli arrestati e i danni a loro contestati per migliaia di euro

+ Miei preferiti
La Digos di Torino sta notificando numerose misure cautelari nei confronti degli anarchici che lo scorso 9 febbraio a Torino, durante un corteo, misero a ferro e fuoco la città. I provvedimenti in Piemonte, Lombardia e Sardegna, nell'ambito di un’indagine della Digos di Torino. I reati contestati sono, a vario titolo, lesioni aggravate, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e imbrattamento. La manifestazione, organizzata in seguito allo sgombero dello storico centro sociale 'Asilo', parteciparono militanti anarchici proveniente da tutta Italia.
 
Qui il recoconto integrale della Digos di Torino
Nella mattinata odierna, nell’ambito di articolate indagini della Digos della Questura di Torino, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, sono in fase di esecuzione n.14 misure cautelari, con la collaborazione anche delle Digos di Milano, Bologna, Ravenna, Sassari, Trento, Livorno e Cuneo, nei confronti di militanti anarchici di diversi contesti territoriali resisi responsabili, a vario titolo, dei reati di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, lesioni aggravate, danneggiamento ed imbrattamento, commessi in occasione della manifestazione nazionale svoltasi a Torino lo scorso 9 febbraio per protestare contro lo sgombero del centro sociale “Asilo” e solidarizzare con i “libertari” tratti in arresto per associazione eversiva nell’ambito dell’operazione “Scintilla”. 
In particolare, n. 3 militanti libertari sono stati sottoposti alla misura della custodia in carcere (DANELUZZO Federico, di anni 23 di Como, BERNARDONE Patrik di anni 24 di Torino ed un terzo soggetto in fase di rintraccio), mentre altri n.11 anarchici di Sassari, di Savona, di Livorno, di Ravenna, di Torino, della Svizzera, della Slovacchia e della Serbia sono stai invece interessati dalla misura cautelare del divieto di dimora a Torino.
Nel medesimo contesto operativo, coordinato dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, sono state eseguite n.17 perquisizioni delegate dall’Autorità Giudiziaria di Torino, alcune delle quali ancora in corso di svolgimento.
L’attività di indagine fa riferimento ai gravissimi episodi di violenza verificatisi a Torino lo scorso 9 febbraio, durante la manifestazione nazionale organizzata alcuni giorni dopo l’operazione “Scintilla” ed il contestuale sgombero e sequestro dello storico centro sociale “Asilo”. 
In quella circostanza, circa 500 facinorosi, perlopiù travisati, dopo che il corteo dei circa 1000 anarco-antagonisti (provenienti da tutta Italia e dall’Estero: tra cui anche Francia, Spagna, Germania e Croazia) aveva percorso alcune vie del centro con l’obiettivo di raggiungere l’“Asilo”, si rendevano responsabili, per oltre due ore, di ripetuti attacchi ai contingenti dei Reparti Mobili che venivano fatti oggetto di lanci di sassi, bottiglie, aste di ferro, batterie di razzi multipli, artifici esplodenti di altissima potenzialità, con diversi blocchi stradali realizzati con cassonetti della nettezza urbana ribaltati ed incendiati al fine di rendere complicata l’avanzata dei reparti inquadrati.
Nella circostanza, si rendevano necessarie azioni di alleggerimento con l’utilizzo di lacrimogeni nel corso delle quali rimanevano feriti n.17 operatori di Polizia. 
A seguito dei citati episodi di intemperanza venivano perpetrati danneggiamenti della segnaletica stradale, delle autovetture in sosta (anche di Enjoy), di n.4 stazioni di parcheggio delle biciclette a noleggio TOBIKE, delle vetrine della sede della società Acque Metropolitane Torinesi “SMAT”, del Comando della Polizia Municipale, di un Tram pubblico della GTT e delle vetrate di alcuni Istituti di credito, per un ammontare complessivo di oltre 100.000 Euro.  Le indagini della Polizia di Stato hanno altresì consentito di individuare, tramite l’analisi delle immagini, e denunciare anche altri n.9 militanti anarco-antagonisti di diversi contesti territoriali (Trento, Cagliari, Torino e Francia). Si evidenzia altresì, che in concomitanza degli episodi di violenza perpetrati la sera del 9 febbraio erano stati già tratti in arresto in stato di flagranza altri n.11 militanti libertari di Milano, Cagliari, Brescia, La Spezia, Bolzano, Frosinone, Varese, Udine e Torino per i reati di devastazione, resistenza aggravata a pubblico ufficiale e blocco stradale. 
 
A cura di Massimo Numa
Cronaca
Ricompare dopo un anno una modella svanita nel nulla
Ricompare dopo un anno una modella svanita nel nulla
Eloisa Pinto Fontes, 26 anni, era scomparsa senza lasciare traccia un anno fa a New York. È stata ritrovata in una favela di Rio mentre vagava in stato confusionale
La misteriosa morte dell’ex pornostar Zoe Parker
La misteriosa morte dell’ex pornostar Zoe Parker
Sarebbe morta nel sonno a soli 24 anni: dopo una carriera fulminea nel mondo dell’hard aveva scelto di tornare dalla famiglia in Texas e contava di sposarsi a breve
Notte di sangue a Birmingham
Notte di sangue a Birmingham
Una non meglio precisata “serie di accoltellamenti” che avrebbero coinvolto diverse persone, avvenuti nella zona della movida e del quartiere LGBT. La polizia non si sbilancia sulla matrice dell’episodio
Rock and Virus
Rock and Virus
Il concerto degli “Smash Mount” durante il motoraduno di Sturgis, si sta trasformando in un focolaio che fa il pieno di contagi e vittime. L’ira dei social verso la band, accusata di fomentare la folla urlando che il Covid non esiste
Londra, condannato il killer che nascondeva i corpi di due donne nel congelatore
Londra, condannato il killer che nascondeva i corpi di due donne nel congelatore
I cadaveri di Henriett Szcus e Mihrican Mustafa ritrovati casualmente dalla polizia un anno fa nell’appartamento di Zahid Younis, 36 anni, condannato all’ergastolo
Oslo, 25 intossicati al rave party in una caverna
Oslo, 25 intossicati al rave party in una caverna
L’allarme è scattato dopo i primi svenimenti per la presenza di monossido di carbonio. Nessuna vittima ma tanta paura per circa 200 giovani che avevano scelto una caverna per una notte di eccessi
La killer di una senatrice americana confessa l’omicidio
La killer di una senatrice americana confessa l’omicidio
Rebecca Lynn O’Donnell ha confessato l’omicidio e l’occultamento di cadavere della senatrice dell'Arkansas Linda Collins-Smith, che stava indagando in un giro di pedofilia
Texas, mamma in overdose si chiude in auto con le figlie: muoiono tutte e tre
Texas, mamma in overdose si chiude in auto con le figlie: muoiono tutte e tre
Natalie, Izabel ed Elise Chambers, sono state ritrovate prive di vita in un Suv: Natalie sarebbe morta per overdose, le sue bimbe soffocate dal gran caldo
Una mamma e i suoi due figli trovati in un'auto in un lago
Una mamma e i suoi due figli trovati in un
I corpi di ShaQuia Philpot e i suoi due gemelli, sono stati notati da un pescatore in un lago della Georgia. La polizia indaga per risalire ai motivi di quello che al momento appare come un inspiegabile omicidio-suicidio
Riconosce il suo stupratore nel killer di Maddie
Riconosce il suo stupratore nel killer di Maddie
Una donna vittima di stupro nel 2004 nella stessa zona del Portogallo dove è scomparsa la bimba inglese, ha trovato nel racconto di un’altra violenza commessa da Christian Brueckner molte analogie con la sua, rimasta irrisolta