No Tav a m5s, salvate il soldato Scibona

| Dopo la batosta delle parlamentari dove è arrivato solo quarto, i capi del movimento No Tav premono sui vertici M5s per candidarlo almeno nell'uninominale. Ma in Val Susa cova un sordo rancore verso Di Maio. "Lo hanno silurato"

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Il giorno dopo lo choc della "quasi" trombatura, il senatore-cittadino No Tav di Bussoleno, Val Susa, l'uomo con la cravatta anti-treno veloce (che utilizza però molto spesso sulla tratta Torino-Roma e viceversa) punta alla riscossa. E sono i capi del movimento valsusino a muoversi per lui, facendo pressioni sui vertici grillini per concedergli almeno la possibilità di un collegio uninominale. Ma il malumore, in valle, resta e il movimento che ha sposato la causa dei No Tav rischia di essere abbandonato dai grillini - tanti - anti-tav. Scibona tace. Ma dal suo staff salgono vici appena sussurrate che raccontano della sua amara delusione di essere stato così trascurato dai capi M5s che hanno facoltà di condizionare la base a favore o contro questo o quel candidato. A Pescara, quando ha visto le classifiche, ha avuto un modo di disappunto, adesso aspetta con ansia che il suo nome compaia almeno nella scialuppe di salvataggio dell'uninominale. Ma in anche in questo caso la rielezione è tutt'altro che certa. Insomma, è vero che Di Maio, attirando così gli strali degli imprenditori, ha "segnato" il territorio sostenendo che lui la Tav la bloccherà, ma è sembrata una toppa peggiore del buco.

Messa po' meglio la candidatura del testimone di giustizia Pino Masciari, che, grazie a un accordo con di Maio, potrebbe essere rispescato anche lui nel collegio uninominale. Nel collegio di Torino e Collegno per la Camera dei Deputati la testa della lista è andata alla uscente Laura Castelli, intervenuta nella tre giorni di Pescara al fianco di Di Maio, con uno show degno di nota, per intensità e sintonia con guru del movimento. Quasi certa l'elezione di Mario Corfiati, 36 anni, di Torino, laurea in giurisprudenza, esperto (dice) in project management e tutela giuridica degli investimenti finanziari, attivista del meet up dal 2012. Al terzo posto l'insegnante Claudia Angotti, un soggetto molto particolare e dagli interessi assai variegati. Quarto Davide Serritella, iscritto dal 2013 al Movimento. Spiega sulla sua biografia che il suo nome di battaglia è Spartacus. Sul collegio 2 di Piemonte 1, l'anonima Jessica Costanzo, 34 anni, ex staffista in consiglio regionale, laurea in Scienze Politiche. Poi l'astro nasciente della Val Susa No Tav, il sanguigno Luca Carabetta, che sembra aver preso il posto di Scibona, che fu accusato di essere un cittadino "assenteista" del Senato nonostante fosse il maggior produttore di documenti, interpellanze etc etc. Carabetta era il portaborse dell'oscuro Ivan Della Valle, ed è tra gli eleggibili. Terza Alice Dimonte, anche lei classe 1984, laureata al Politecnico. Infine l'eclettico Enrico Salvalaggio, fondatore del primo meet up di ChieriL’elenco del Piemonte 2 collegio 01 inizia con Fabiana Dadone, classe 1984, laureata in giurisprudenza, parlamentare di Mondovì, con il pallino dell'ambiente teorica del "se ma anche", nel  senso che appare tutt'altro che insensibile alle istanze degli agricolturori e produttori della zona. Segue Nicolò Paolo Romano. Lontana dal traguardo l'esordiente Debora Bastiani di Racconigi. Quarto Giuseppe Castagna. Anche il collegio 2 del Piemonte 2 è aperto da un uscente: Davide Crippa,  di Oleggio, quindi Lucia Azzolina, new entry biellese, terzo il parlamentare uscente Mirko Busto, quarta la combattiva Manuela Mattei di Biella.

Per il Senato numero 1 Elisa Pirro, consigliera comunale a Orbassano nell'orbita dii Chiara Appendino per occuparsi di ambiente e smog in Città metropolitana. Lavora al San Luigi di Orbassano, sarà la capolista nel proporzionale del Piemonte uno per il Senato, davanti all’uscente Alberto Airola. Terza la savonese d'origine Maria Cristina Migliore, sociologa e ricercatrice dell’Ires, l’istituto di ricerche economico-sociali della Regione. Al quarto posto il tristissimo Marco Scibona, diploma del liceo scientifico, informatico e altro ancora, militante No Tav al 2005, alfiere di una  Valsusa  5stelle che ha votato invece per altri. Non gli è servito ostentare, ovunque potesse, la cravatta No Tav.

 

 
 

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