Scontri tra polizia e centri sociali Appendino: "No alla violenza"

| Ma i sindacati di polizia non sono per nulla soddisfatti: "Equilibrismo politico, ci aspettavamo la sua solidarietà"

+ Miei preferiti
 "La violenza è sempre sbagliata in qualunque forma questa venga esercitata e va condannata senza se e senza ma". Lo ha detto la sindaca di Torino, Chiara Appendino, nel corso delle comunicazioni in Consiglio comunale, a proposito dei tafferugli tra antagonisti e polizia al corteo del Primo maggio. "Come diverse altre volte è accaduto, anche quest'anno le scene che si sono materializzate nelle vie centrali della città non sono state affatto di festa. Vedere un corteo spezzato a metà e scontri con le relative conseguenze non può che creare un forte dispiacere", ha commentato la sindaca che si è detta convinta che non spetti al Consiglio comunale e alla politica, definire quali siano le corrette decisioni da attuare in materia di ordine pubblico. 

"Esistono organi preposti a cui va il nostro rispetto e ringraziamento per il difficile lavoro quotidiano", ha messo in chiaro Appendino che si è detta rammaricata e dispiaciuta perché "l'atteggiamento di pochi ha rovinato la festa dei lavoratori, impedendo a molte persone, che pacificamente erano al corteo, di manifestare anche il proprio dissenso". 

"Il dissenso – ha concluso Appendino – quando manifestato all'interno del perimetro della legalità è senza dubbio un valore e le istituzioni tutte ne devono consentire la pacifica espressione".
Ecco la replica dei sindacati di polizia Siulp, Siap e Sap.

Una risposta, quella della Sindaca Appendino che esalta il più caparbio equilibrismo politico, riproponendo il vetusto teatrino della responsabilità irresponsabile, ma tanté. 

I rappresentanti dei sindacati di polizia avevano chiesto senza se e senza che la Sindaca di Torino dicesse chiaramente con chi volesse stare: con la legalità e le forze dell'ordine o con gli scalmanati del "partito" dell'anti-Stato dei Centri sociali. 

La risposta della Sindaca intrisa della retorica di circostanza non chiarisce quale parte della società predilige ma si inerpica in una stravagante genuflessione politico-culturale, interpretando a suo uso e consumo proposizioni altisonanti di uomini illustri. 

La verità, per noi che rappresentiamo uomini donne che con onore e spirito di sacrificio indossano una divisa per la sicurezza dei cittadini, della legalità, della democrazia e delle Istituzioni anche comunali, è finanche scontato sentir dire che il primo cittadino di Torino sia contro la violenze; ci mancherebbe altro. 

Ma la serietà di chi vuole rappresentare il popolo, non solo del web, e quello di denunciare a chiari lettere, senza se e senza ma, i luoghi e le associazioni dove matura una sub cultura che si connota con l'odio verso le forze dell'ordine. 

Quello che è successo il 1° Maggio a Torino è un copione che si ripete da molti, troppi anni, e le istituzioni, Sindaca in testa devono stigmatizzare gli autori e i gruppi violenti, che non sono affatto misteriosi, specificandoli senza reticenze. 

Dal tenore della risposta della Sindaca non si evince alcun provvedimento nei confronti dei Consiglieri Comunali 5 Stelle, che prima scaricano le responsabilità degli incidenti alle forze dell'ordine e poi, quali campioni di democrazia, arrivano persino ad ipotizzare di vietare ai sindacati di scendere in piazza. 



Ci aspettavamo più coraggio da parte della Sindaca che ha l'onore di guidare una città così importante come Torino. 

Sulla coerenza della Sindaca non possiamo pronunciarci, attesa che la sua vicinanza ai Centri sociali è più che nota ed è palesemente dimostrata dal veto posto, con votazione consigliare, alla chiusura proprio di questi Centri. 

Nulla di nuovo sotto sole. 

Cronaca
Ceren Ozdemir, la 390esima donna uccisa in Turchia
Ceren Ozdemir, la 390esima donna uccisa in Turchia
Il triste primato dalla fine di una giovane ballerina appena 20enne uccisa sulla porta di casa. Cresce in modo preoccupante il numero dei casi, denunciano le associazioni in difesa delle donne
Suicida dopo la condanna a 30 anni per femminicidio
Suicida dopo la condanna a 30 anni per femminicidio
Francesco Mazzega ha scelto di farla finita dopo la conferma della condanna a 30 anni per l’omicidio della sua fidanzata Nadia Orlando, che aveva ucciso due anni fa
Bomba a Parigi, scatta l’allarme
Bomba a Parigi, scatta l’allarme
Era una granata inerte custodita da un militare fuori servizio: un falso allarme che ha fatto scattare la massima allerta nella capitale francese
Italiana uccisa a Capo Verde
Italiana uccisa a Capo Verde
Il corpo di Marilena Corrò trovato senza vita nel serbatoio dell’acqua del suo B&B di Boavista. Fermato un altro italiano che gestiva la struttura, sospettato dell’omicidio
Spagna: sequestrato minisommergibile dei narcos
Spagna: sequestrato minisommergibile dei narcos
Fermato al largo delle coste della Galizia, trasportava tre tonnellate di cocaina. Un metodo di consegna e spostamento sempre più utilizzato dai cartelli della droga
Italia: allarme Fentanyl
Italia: allarme Fentanyl
Il potentissimo oppioide, insieme a migliaia di altre varianti sintetiche, inizia a fare le prime vittime anche nel nostro Paese. I pericoli delle nuove droghe, che negli Stati Uniti hanno causato una vera strage
Il Regno Unito commosso per la storia di Chloe e Adam
Il Regno Unito commosso per la storia di Chloe e Adam
Erano fidanzati da meno di un anno: lei si è uccisa impiccandosi senza lasciare un biglietto che spiegasse il gesto. Sei giorni dopo lui l’ha seguita gettandosi sotto un treno
Arrestato il mandante dell’omicidio
di Daphne Caruana Galizia
Arrestato il mandante dell’omicidio<br>di Daphne Caruana Galizia
Si tratta di Yorgen Fenech, spregiudicato proprietario di casinò e a capo di una cordata che si è aggiudicata un appalto miliardario, ma soprattutto collettore di tangenti che spartiva con alcuni ministri maltesi
Francia: il più grande caso di pedofilia
Francia: il più grande caso di pedofilia
Joël Le Scouarnec, chirurgo pediatrico, avrebbe abusato di oltre 250 bambini in quasi vent’anni di attività, malgrado una denuncia per possesso di materiale pedopornografico
Arrestato il fondatore del Cirque du Soleil
Arrestato il fondatore del Cirque du Soleil
Guy Laliberté sarebbe trattenuto dalla polizia a Tahiti: nel suo atollo privato è stata rinvenuta una grande piantagione di cannabis. La vita esagerata di un eccentrico ex artista di strada diventato miliardario