"Tendini tagliati e rischio invalidità dopo due mesi ancora in terapia"

| Continuano gli interrogatori dei testimoni della notte Champions, depositate altre decine di denunce "contro ignoti"

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Nessuno si illuda che il tempo spenga i fuochi dell'inchiesta sulla notte Champions in piazza San Carlo a Torino, costata la vita di una donna e 1500 feriti (almeno 300 con lesioni gravi, poi una fascia intermedia e infine chi va tentando di approfittare della situazione) coordinata dalla procura di Torino. Spuntano nuove testimonianze drammatiche. Una a caso. "Quella notte ero in piazza fuori servizio - racconta un appartenente alle forze dell'ordine - e sono stato travolto dalla folla. Mi sono ritrovato, pochi istanti dopo, senza scarpe e con i piedi letteralmente squarciati dai frammenti di vetri. Tagliati tendini e arterie, ho rischiato di morire dissanguato. Sono passati due mesi e la guarigione è ancora lontana, sono stato sottoposto a due operazioni ma i medici temono che possa restare parzialmente invalido. Ho fatto denuncia, per ora contro ignoti, ma non appena le responsabilità saranno chiare, mi tutelerò in ogni sede". Ha cercato di mettersi in contatto con il Comune? "Assolutamente no. Sto ancora cercando un avvocato di fiducia per sottoporgli il mio caso. Mi hanno schiacciato al suolo, sotto avevo un tappeto di vetri. Tutto questo non ha senso, bastava poco per evitare quanto accaduto, a me è andata contra bene. In ospedale ho visto persone messe peggio e una donna è morta…".

Fregolent: "Impressionante catena di errori"

Chi non ha dubbi su chi sono i responsabili di quanto accaduto è l'on. Silvia Fregolent, Pd, che, in una recente dichiarazione ha duramente messo sotto accusa il sindaco Chiara Appendino e la sua giunta M5s: "Quella del 3 giugno in Piazza San Carlo a Torino non è stata una fatalità ma una colpevole mancanza di professionalità e di capacità organizzativa: l'indagine della Commissione del Comunale presentata a fine luglio, è un atto di accusa durissimo nei confronti della sindaca Chiara Appendino. La sciatteria totale, l'assenza di progettazione e la sottovalutazione con cui 5 Stelle hanno non gestito un evento che vedeva la presenza di 30mila persone è sconcertante. Come è allucinante il bilancio di quella tragica serata che ha causato 1 morto ed oltre 1500 feriti ma che poteva avere addirittura un bilancio ancora più grave. L'impressionante catena di errori, frutto di una colpevole inadeguatezza, è da ascrivere quindi in toto alla Sindaca e alla Giunta Grillina".

"Tutti sapevano, nessuno ha fatto nulla"

"Dalla relazione si apprende che la riunione del tavolo tecnico dell'evento, svolta soltanto il 31 maggio, non ha preso in considerazione il tema della sicurezza nella piazza, che il comandante della Polizia Municipale risulta non aver mai interloquito sull'organizzazione della serata e che Chiara Appendino era al corrente di alcune gravi problematiche come la presenza di bottiglie di vetro molto prima degli incidenti. I 5 stelle si sono fatti sempre forti della loro inesperienza e purtroppo i torinesi hanno pagato sulla loro pelle tanta arroganza e altrettanta incapacità. Un marchio di fabbrica che ne contraddistingue i disastri da Torino a Roma".


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