Venaria, dove è meglio non morire

| La paradossale situazione dei due cimiteri cittadini, ormai quasi senza loculi, con diverse strutture pericolanti e aree transennate da anni

+ Miei preferiti

Per passare a miglior vita, c'è tempo fino al prossimo ottobre: da lì in poi, secondo i calcoli, il cimitero di Venaria non avrà più loculi. Amen.

I numeri, per essere precisi, li ha messi in riga uno dopo l'altro Salvatore Ippolito, capogruppo del Gruppo Misto di Minoranza in Comune, che riassume la vicenda in poche parole: "Valter Perin, presidente del ‘Comitato Salvaguardia Defunti Cimiteri', già da tempo denunciava il disastro della Giunta 5Stelle, visto che da più di due anni, l'Ufficio Cimiteriale ha fatto presente l'urgenza di costruire nuovi loculi, esigenza appoggiata con numerose sollecitazioni e interrogazioni finite nel nulla in cui si chiedeva di agire, nient'altro che questo, prima di arrivare alla necessità di esporre il cartello ‘tutto esaurito' davanti al cimitero. E visto che secondo la statistica, ogni anno a Venaria passano a miglior vita fra le 290 e le 320 persone e i loculi ancora liberi sono una ventina scarsa, è facile capire che il tempo sia finito e soprattutto che se anche oggi iniziassero i lavori di ampiamento e sistemazione di quelli esistenti - che versano in uno stato di degrado imbarazzante - passerebbero almeno tre o quattro anni: mi chiedo che giustificazioni userà il Sindaco Falcone di fronte alla cittadinanza".

Un timido campanello di allarme, era suonato già nel dicembre dello scorso anno, quando era comparso un avviso firmato dal Sindaco che si limitava a indicare "Incentivi per la rinuncia volontaria alle concessioni di loculi con durata ultra trentennale". In pratica, si chiedeva ai familiari dei defunti tumulati da più di trent'anni di rinunciare alla scadenza naturale della concessione in cambio di oneri e spese presi in carico direttamente dal Comune, che si sarebbe occupato della estumulazione, la ricomposizione dei resti e la consegna di una cassetta zincata con apposita celletta. "Discorso a parte per 1.400 salme considerate non esumabili, curiosamente protette da una delibera che richiede alle famiglie di farlo a spese proprie, con costi fra i 4 ed i 5.000 euro".

"Ma questo è niente: per un anno e mezzo, 6.500 mq delle aree destinate alla sepoltura in terra è stata chiusa per la presunta presenza di amianto, quando secondo i carotaggi il problema si limitava a 500 mq - aggiungono Ippolito e Perin - e le opere di bonifica e messa in sicurezza sono costate 216.000 euro, per di più con interventi eseguiti da operai e tecnici senza protezioni e mascherine, malgrado l'evidente e presunta pericolosità. A questi vanno aggiunti 16.500 spesi nel 2015 per stendere 150 m di ghiaia per la ricorrenza dei defunti al cimitero di Altessano. In un modo o nell'altro, nel novembre dello scorso anno i cimiteri sono stati riaperti, anche se a periodi alterni per terminare i lavori".



Non aiuta neanche l'ispezione dei Vigili del Fuoco di febbraio 2016, in cui è stata accertata la presenza di strutture pericolanti, finita in un verbale e subito dopo in un'ordinanza per una nuova chiusura. "Cosa che peraltro ancora non si è vista, ma in compenso è arrivato un incarico da 6.000 euro ad un altro ingegnere strutturista. Il risultato di tutta questa vicenda, al limite del paradossale, è che oggi il cimitero di Venaria è disseminato di aree transennate che rendono difficile ai cittadini portare dei fiori ai propri defunti, e con l'aggravante che dal prossimo novembre, chi ha la malaugurata idea di morire sarà costretto a ricorrere alla cremazione o a chiedere la sepoltura in altri comuni, con un notevole aggravio dei costi".

Cronaca
Si sveglia dal coma e racconta il delitto
Si sveglia dal coma e racconta il delitto
Paolo Zorzi era l’unico testimone della morte di Marianna Sandonà, uccisa nel giugno scorso dall’ex Luigi Segnini. La ricostruzione degli ultimi istanti di vita della donna
Padre di sei figli ucciso da un'onda
Padre di sei figli ucciso da un
nelle foreste canadesi
caccia a un uomo con la barba incolta'>L'ombra di un feroce serial killer
nelle foreste canadesi
caccia a un uomo con la barba incolta
Lnelle foreste canadesi
caccia a un uomo con la barba incolta' class='article_img2'>
Terrore dopo la scoperta dei cadaveri di una giovane coppia, orribilmente mutilati lungo l'Alaska Highway. Scoperto un terzo corpo. Nella zona decine di donne scomparse. Le autorità: "Non fate l'autostop"
Assalto al cantiere Tav: 20 denunciati
Assalto al cantiere Tav: 20 denunciati
Una notte di tensione a Chiomonte: 200 attivisti hanno tentato di avvicinarsi al cantiere dell’Alta Velocità. Dopo un lancio di sassi e razzi, domato un pericoloso principio d’incendio
McDonald's, dipendenti abusati e costretti al silenzio
McDonald
Drammatico report dei sindacati britannici, molto spesso le vittime sono pagate per tacere. Denuncianti oltre 1000 casi di donne molestate. I "predatori" spesso vengono solo trasferiti. La complicità dei manager
Assassina contro assassina
Assassina contro assassina
Le pluri-omicide Rose West e Joanna Dennehy si sono ritrovate nello stesso carcere. Rose è stata trasferita, l'altra aveva promesso: "La ucciderò, la odio"
Messaggio nella bottiglia, ritrovato l'autore
Messaggio nella bottiglia, ritrovato l
L'aveva lanciata nei mari dell'Australia appena 13enne, la lettera ritrovata da 2 pescatori australiani pochi giorni fa su una spiaggia del Sud
Vuole divorziare e affida il suo patrimonio a un amico: sparito
Vuole divorziare e affida il suo patrimonio a un amico: sparito
"'L'amico" ("era un investimento") non vuole restituirli, lei nel frattempo s'è riconciliata con il consorte. Un Tribunale le ha dato ragione
Caso Orlandi, 24 sacchi di ossa umane
Caso Orlandi, 24 sacchi di ossa umane
Aperti gli ossari, recuperate dai periti del pm decine di resti umani che saranno ora esaminati. I media Uk intervistano il fratello di Emanuela, scomparsa a 15 anni
Eredità, i figli di Liz Hurley battono il nonno diabolico
Eredità, i figli di Liz Hurley battono il nonno diabolico
Damian e Kira, nati dalla relazione con il magnate Stephen Bing erano stati estromessi dal nonno da un'eredità da 380 milioni di sterline. "non li considero miei nipoti, mai visti". Ma i giudici gli hanno dato torto