"Wetaxi", il taxi sharing sbarca a Torino

| Spinoff del Politecnico di Torino nata coinvolgendo le due storiche cooperative torinesi: permette di ridurre i costi e pensare alla sostenibilità ambientale

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Di Davide Cucinotta

Come fronteggiare l'ascesa inarrestabile di Uber? La risposta è partita qualche mese fa da New York, dove la "app" che ha aperto il trasporto automobilistico ai privati, ha fatto crollare drasticamente le corse dei celebri taxi gialli. La soluzione, che sembra mettere d'accordo la categoria e i portafogli della clientela, è quella dello sharing, concetto di condivisione che va per la maggiore.

Un'idea piaciuta anche in Italia (Palermo, fra le prime città ad adottarla) da poche ore sbarcata anche a Torino. L'iniziativa, chiamata "Wetaxi", si basa anch'essa su un'application che consente di prenotare e condividere il taxi in tempo reale. Wetaxi è una giovane e rampante startup nata due anni fa da un'idea di ricercatori e professori del Politecnico di Torino e resa possibile attraverso una collaborazione con "Taxi Torino", società nata dalla fusione delle due storiche cooperative cittadine, Radio Taxi 5730 e Pronto Taxi 5737, che dispongono di una delle più grandi flotte italiane, composta da 1.400 vetture, di cui 200 ibride.

Un modo concreto, sottolineano i responsabili della start up, per puntare ad una riduzione dell'impatto ambientale e rendere il servizio di trasporto più trasparente ed economico. La piattaforma consente il calcolo anticipato della tariffa, la prenotazione e perfino il pagamento, che a scelta può essere effettuato anche a bordo, con una campagna di lancio che fino alla fine di giugno prevede tariffe scontate del 40%, con un massimo di 5 euro di sconto.

"Finalmente un servizio di mobilità condiviso, fornito da personale specializzato, che offrirà una nuova alternativa ai torinesi, soprattutto i più giovani, per spostarsi in città", ha commentato Maria Lapietra, assessora alla viabilità e trasporti della Città di Torino.

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