All'asta la lettera d'addio di Baudelaire

| Poco prima di tentare il suicidio, a soli 24 anni, l’autore de “I fiori del male” aveva scritto una lettera d’addio all’amante. Una vera chicca per i collezionisti

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Il 30 giugno 1845, il poeta Charles Baudelaire, ai tempi 24enne, tenta il suicidio accoltellandosi al petto. Pressato dai debiti e minato da una condizione psicologica precaria, l’autore di “Les Fleurs du Mal” scrive una lettera d’addio alla compagna e musa Jeanne Duval.

“Mi sto togliendo la vita perché non posso più vivere o sopportare il peso di addormentarmi e risvegliarmi di nuovo. Quando riceverai questa lettera sarò morto”, chiudeva così la sua missiva il poeta parigino, considerato uno dei più importanti intellettuali del XIX secolo, esponente del simbolismo e anticipatore del decadentismo. In realtà, Baudelaire finirà soltanto per ferirsi in modo lieve, vivendo ancora per 22 anni, quando la sifilide e un ictus se lo portano via a 46 anni, nel 1867.

Ma quella resta una lettera dai toni drammatici che per lungo tempo è stata il pezzo forte di una collezione privata, venduta all’asta qualche giorno fa a Parigi per 234mila euro, esattamente il doppio del prezzo di partenza.

Prima della celebrità per le sue opere, Baudelaire era un dandy molto conosciuto negli ambienti parigini: nel giro di pochi anni aveva dilapidato il patrimonio del padre ed era stato interdetto dalla madre. La sua opera più celebre, la raccolta di poesie “I fiori del male”, esce nel 1845 e fa scandalo perché affronta temi scomodi come sesso, morte, corruzione, lesbismo e depressione. Processato per “offesa alla morale pubblica e il buon costume”, nel 1949 la Corte di Cassazione francese ne riabilita le opere e la memoria.

Charles Baudelaire, riposa insieme ai genitori nella tomba di famiglia, nel cimitero di Montparnasse, a Parigi.

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