Brautigan e la controcultura della trota

| Dopo la fama raggiunta grazie a un dissacrante romanzo, lo scrittore statunitense non riuscì a replicarne il successo. Vittima di alcolismo e depressioni, si suicidò a 49 anni e il suo corpo putrefatto fu trovato un mese più tardi

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Di Marco Belletti
Il Detroit Free Press – il più importante quotidiano della città del Michigan – il 29 ottobre 1984 pubblicò un articolo dedicato a Richard Brautigan, lo scrittore il cui cadavere era stato scoperto quattro giorni prima e la cui morte era stata fatta risalire al 14 settembre. Il testo, non firmato, era un’intervista a Bernard Brautigan, il quale affermava di aver scoperto di essere il padre dello scrittore Richard soltanto dopo il presunto suicidio del presunto figlio. L’operaio in pensione di Tacoma raccontava di aver divorziato dalla moglie che non gli aveva mai rivelato di essere incinta e di essere disperato per aver scoperto la cosa solo a causa del suicidio del figlio ormai quasi cinquantenne. Visto che i due si separarono otto mesi prima della nascita di Richard, probabilmente la donna non sapeva di attendere un figlio.

Brautigan era nato il 30 gennaio 1935 e divenne famoso nel 1967 per il romanzo “Pesca alla trota in America” seguito l’anno dopo da “Zucchero di cocomero”. Aveva iniziato la carriera come poeta una decina d’anni prima, senza eccessivo successo.

I primi anni di vita del ragazzo furono difficili. Quando Richard aveva tre anni, la madre andò a convivere con un uomo da cui ebbe una figlia nel 1939. Brautigan raccontò in seguito che a soli sei anni lui e la sorellastra furono abbandonati dalla madre nella stanza di un motel per due giorni.

Nel 1943 la donna sposò un cuoco dal quale un paio d’anni dopo ebbe un’altra figlia, ma già nel 1946 si separarono. Nel 1950 la madre di Richard si sposò nuovamente ed ebbe un quarto figlio. Lo scrittore ricordò l’ultimo patrigno come un violento alcolista, che spesso abusava della moglie e picchiava figli e figliastri.

Brautigan crebbe in povertà: raccontò che vivevano in condizioni estremamente disagiate, tanto che la madre prima di preparare le frittelle doveva cacciare i topi dalla farina piena delle loro feci. Molte delle sue esperienze infantili furono descritte nelle poesie e nei racconti che iniziò a scrivere dai 12 anni. Dopo il diploma e la laurea, Brautigan si trasferì in California in cerca di fortuna, ma spesso fu costretto a tornare a casa per la mancanza di denaro.

A fine 1955 fu arrestato per aver lanciato un sasso contro la finestra di una stazione di polizia: affermò in seguito di averlo fatto per poter usufruire della mensa della prigione. Fu ricoverato all’Oregon State Hospital dove gli fu diagnosticata una schizofrenia paranoica e una depressione che fu trattata una dozzina di volte con terapia elettroconvulsiva. Durante il ricovero iniziò a scrivere un manoscritto che in seguito inviò ad alcuni editori, ma che fu respinto e rimase inedito.

Dimesso dall’ospedale, Brautigan visse per qualche mese con la famiglia, quindi si trasferì definitivamente a San Francisco dove cercò il successo come scrittore, distribuendo le sue poesie per strada.

L’8 giugno 1957 sposò Virginia Alder da cui ebbe Ianthe Elizabeth nata il 25 marzo 1960 a San Francisco. L’alcolismo e le frequenti crisi di depressione e paranoia di Brautigan lo resero sempre più violento e la moglie troncò la relazione il 24 dicembre 1962, trasferendosi con la figlia alle Hawaii.

Dopo un paio di pubblicazioni senza successo, quando la fama arrivò nel 1967 Brautigan fu definito dalla critica lo scrittore più rappresentativo dell’emergente movimento giovanile contro-culturale, il vero erede di Ernest Hemingway e un Mark Twain psichedelico: “Pesca alla trota in America” ha venduto oltre 4 milioni di copie in tutto il mondo. La sperimentazione di nuovi generi letterari negli anni Settanta non portò fortuna all’autore che – pur pubblicando cinque romanzi e una raccolta di racconti – non incontrò più né i favori del pubblico né quelli della critica e la sua popolarità diminuì sensibilmente.

Brautigan si sposò nuovamente il 1° dicembre 1977 con una giapponese che aveva conosciuto a Tokyo, dalla quale divorziò nel 1980, per poi avere brevi relazioni negli anni successivi con numerose donne, che comparvero sulle copertine delle riedizioni statunitensi dei suoi libri. L’ultimo romanzo dello scrittore fu “American Dust: prima che il vento si porti via tutto”, pubblicato nel 1982.

Alcolizzato cronico, paranoico e perennemente depresso, Brautigan in molti scritti cita il suicidio come soluzione dei suoi problemi: nel 1984 si trasferì a Bolinas, in California, dove visse da solo in una grande casa acquistata con i guadagni ricavati sostanzialmente tutti dalla sua prima opera.

Fu in quella casa che a fine ottobre 1984 il suo corpo ormai decomposto fu ritrovato da un amico, sul pavimento di fronte a una finestra che si affacciava sull’oceano. A causa della putrefazione del cadavere, non fu facile risalire alla data della morte – che gli inquirenti decisero fosse accaduta il 14 settembre: Brautigan si era sparato in testa con una 44 Magnum.

Nelle opere dello scrittore – caratterizzate da una fervida, dissacrante e psichedelica immaginazione – sono presenti temi come il continuo ripetersi del passato nel futuro e il presente che scivola inesorabile tra le dita. I suoi romanzi sono permeati di surrealismo e malinconia e con un sempre presente senso di perdita: raccontano a volte un’America che già a suoi tempi non esisteva più. I suoi personaggi sono improbabili e le sue storie raccontate per immagini folgoranti con trovate a volte geniali.

Sono numerosi gli scrittori che hanno citato Brautigan come fonte di ispirazione, tra cui Haruki Murakami. Nel 1994 l’adolescente californiano Peter Eastman cambiò legalmente il suo nome in Pesca alla trota in America. Sembra che nello stesso periodo una giovane coppia diede come nome al loro primo figlio il titolo del famoso romanzo di Brautigan.

Oggi lo scrittore è tra i più rivalutati e apprezzati autori americani degli ultimi anni, unico non inquadrabile in nessuna classificazione.

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