Cameron Douglas, che non voleva essere leggenda

| Il figlio di Michael e nipote di Kirk, monumenti viventi di Hollywood, ha avuto un’esistenza segnata dalla tossicodipendenza. Ha deciso di raccontare tutto in “Long Way Home”, l'autobiografia scritta dopo quasi 10 anni di carcere

+ Miei preferiti
Chissà, magari qualche psicologo l’avrà spiegato alla famiglia Douglas, che crescere con due leggende del cinema come un padre e un nonno, prima ancora di diventare un privilegio, è un fardello pesantissimo da sopportare. Cameron Douglas, classe 1978, figlio di Michael e nonno di Kirk, di vite finora ne ha avute fin troppe. I suoi genitori, papà Michael e la madre, l’attrice Diandra Morrell, divorziano nel 2000, quando lui ha 22 anni: per le coppie di Hollywood è quasi un record di resistenza.

Ma quelli per Cameron è il momento più delicato, gli anni in cui il rampollo di una dinastia di attori, non può che provare a diventare celebre anche lui. Douglas nel tempo ci ha provato con quattro film: Mr. Nice Guy (1997), Vizio di famiglia (2003), Adam & Eve (2005) e Loaded (2008). Ma il successo di papà e del nonno è roba di altri pianeti.

In mezzo, iniziano i problemi: nel 2009, la polizia fa irruzione nella sua stanza al “Gasenvort Hotel” di New York, e Cameron finisce con le manette ai polsi per possesso di droga. Per la sconfinata ammirazione che nutrono verso il suo cognome, gli agenti gli chiedono di scegliere da dove passare: l’ingresso principale dell’albergo, assediato dai fotografi, o il retro. L’anno successivo lo condannano a 5 anni di reclusione per possesso di eroina, metanfetamina e cocaina: nel 2012 arriva un’altra condanna a quattro anni e mezzo, sempre per gli stessi motivi. Nel 2018, dopo nove anni e mezzo passati in carcere, esce di galera deciso a cambiare pagina.

Passaggi dolorosi di un’esistenza che Cameron Douglas ha deciso di mettere nero su bianco nelle pagine di “Long Way Home”, la lunga strada verso casa: un titolo che suona come una speranza.

Il racconto è la storia di una mutazione lenta e inesorabile, partita dai lussi di Hollywood e prima di tornare dov’era iniziata costretta a passare attraverso gli ultimi gradini della disperazione, quando neanche i rehab più attrezzati e costosi potevano nulla. Lo ha ammesso anche suo padre Michael qualche tempo fa: “All’inizio Cameron abusava di alcol ed erba, poi la questione è diventata molto più seria: per diverso tempo abbiamo temuto di averlo perso per sempre. E quando arrivi a quel punto esistono solo due strade: il carcere o la morte. Credo che per lui la galera sia stata una benedizione: senza quella condanna quasi sicuramente sarebbe già morto, o qualcuno avrebbe potuto ucciderlo”.

“C’è stato un momento della mia vita in cui niente e nessuno avrebbe potuto fare qualcosa per aiutarmi - ha raccontato Cameron in un’intervista rilasciata al “New York Times” per lanciare la sua autobiografia – era un momento che definisco di “desiderio di morte demenziale”. Quegli anni di dolore e distruzione non posso cancellarli, ma forse posso essere utile agli altri, condividendo le mie esperienze e le scelte sbagliate”.

Michael si è preso parte delle colpe: “Il mio primo matrimonio non è stato grandioso, e mi sono nascosto nel mio lavoro quando invece avrei dovuto concentrarmi di più sulla mia famiglia. Ma è difficile quando sei in mezzo ad un carriera”. E nel suo libro, Cameron rincara la dose: “Volevo impressionarlo, volevo che fosse mi amico, che si accorgesse di me: lo veneravo”.

Oggi Cameron Douglas ha 40 anni, una moglie che adora, l’istruttrice di yoga Viviane Thibes, e una bellissima bimba di due anni, Lua Izzy. È stata proprio lei, a indicargli la lunga strada verso casa.

Galleria fotografica
Cameron Douglas, che non voleva essere leggenda - immagine 1
Cameron Douglas, che non voleva essere leggenda - immagine 2
Cameron Douglas, che non voleva essere leggenda - immagine 3
Cameron Douglas, che non voleva essere leggenda - immagine 4
Cameron Douglas, che non voleva essere leggenda - immagine 5
Cameron Douglas, che non voleva essere leggenda - immagine 6
Cameron Douglas, che non voleva essere leggenda - immagine 7
Cameron Douglas, che non voleva essere leggenda - immagine 8
Cultura
Arthur Conan Doyle, lo spiritualista pragmatico
Arthur Conan Doyle, lo spiritualista pragmatico
Da un lato la certezza dell’esistenza dei fenomeni paranormali, dall’altro la passione per le storie investigative e la creazione di un detective che fa dell’indagine scientifica e deduttiva il suo credo e diventa il più famoso al mondo
È reale la nostra vita?
È reale la nostra vita?
Gli scrittori di fantascienza non sono più soli: oggi anche filosofi, fisici e psicologi affermano che potremmo vivere in una simulazione al computer. Come possiamo esserne certi? Ma soprattutto è davvero importante saperlo?
La libreria della Beat Generation vicina alla fine
La libreria della Beat Generation vicina alla fine
La “City Lights Bookstore” di San Francisco, libreria da cui sono passati alcuni fra i più grandi autori americani, sembra condannata: le resta poca liquidità prima di arrendersi. Lanciata una campagna di raccolta fondi per salvarla
Ancora guai per il Nobel, muore Sara Danius
Ancora guai per il Nobel, muore Sara Danius
Un anno fa era stata costretta alle dimissioni da segretario permanente, travolta dallo scandalo sessuale che aveva fatto vacillare la prestigiosa Accademia di Svezia che assegna i premi Nobel
L’anno dei due Nobel
L’anno dei due Nobel
Dopo lo scandalo che bloccò l’assegnazione del riconoscimento per la letteratura nel 2018, quest’anno i vincitori saranno due. Sempre molto difficile fare previsioni, ma i bookmaker scommettono su una donna
Sotto i gargoyle di Notre-Dame
Sotto i gargoyle di Notre-Dame
Non si tratta di statue esoteriche o misteriose, il loro scopo è quello di abbellire le grondaie della cattedrale. Sono sopravvissute all’incendio di metà aprile, come molte altre opere d’arte
Il male si può vincere, ma non da soli
Il male si può vincere, ma non da soli
In Oltrebosco (ed. La Strada per Babilonia), lo scrittore Lorenzo Bosisio racconta la parabola di ragazzi che hanno perso la speranza in mondi ostili. Ma si può rinascere. Con l'aiuto di chi ha voluto incrociare uno sguardo sofferente
Come evolvono le mafie
la lezione del pm Pignatone
Come evolvono le mafie<br>la lezione del pm Pignatone
Università di Torino e Libera di Don Ciotti hanno ospitato la lectio magistralis del pm di Roma sul crimine organizzato e su come si va trasformando la Piovra in Italia ma non solo
Violenza sulle donne e uomini egoisti
Violenza sulle donne e uomini egoisti
Nel romanzo di Sonia Paolini "Beethoven's Silence...io sono Irina e sono Elise..." (ed. Lettere Animate) la storia di una giovane clandestina romena vittima di violenze e abusi. Il segreto di rinascere
La vita è, o può essere, bella anche da invalidi
La vita è, o può essere, bella anche da invalidi
L'autobiografia ("Io, vivace invalida senza frontiere") di Paola Giusti, 74 anni, che 16enne fu colpita da una disabilità motoria, racconta la sua vita straordinaria tra amori, lavoro, conflitti. Senza lamentarsi mai