L’anno dei due Nobel

| Dopo lo scandalo che bloccò l’assegnazione del riconoscimento per la letteratura nel 2018, quest’anno i vincitori saranno due. Sempre molto difficile fare previsioni, ma i bookmaker scommettono su una donna

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Di Marco Belletti
Sembra incredibile ma è grazie a uno scandalo se quest’anno i vincitori del Nobel per letteratura saranno due.

Infatti, nel 2018 la decisione – che aveva colto l’opinione pubblica di sorpresa –  di “sospendere” l’assegnazione dell’ambito riconoscimento era stata presa a causa di scandali di natura finanziaria e di gravi molestie che ruotavano intorno all’Accademia svedese. Tutto iniziò nel 2010, quando l’istituzione iniziò a finanziare l’associazione culturale “Forum”, con finanziamenti che subito apparvero sospetti, tanto da far avviare un’indagine per irregolarità nel versamenti dei fondi. Al vertice dell’associazione c’era Jean-Claude Arnault, intellettuale francese sposato con Katarina Frostenson, poetessa e componente dell’Accademia dal 1992.

A novembre 2017 – sull’onda del movimento #MeToo – diciotto donne accusarono Arnault di violenza sessuale. I media svedesi riferirono anche che avrebbe molestato la principessa ereditaria Victoria in un evento nel 2006. Per questi motivi l’Accademia svedese interruppe con Arnault tutti i contatti, soprattutto finanziari.

Come se non bastasse, la moglie Katarina Frostenson fu accusata di corruzione per non aver informato l’Accademia sui conflitti di interesse durante la distribuzione di sussidi per il centro culturale del marito: a questo proposito l’Accademia ritenne che i due avessero fatto trapelare nel tempo i nomi sette vincitori del premio Nobel per la letteratura.

Arnault ha sempre negato tutte le accuse, ma un anno fa fu condannato a due anni di carcere per uno stupro e a pagare una multa di 115 mila corone svedesi. L’uomo fece appello e a dicembre 2018 la corte d’appello aumentò la pena ritenendo Arnault colpevole di due accuse di stupro, condannandolo a due anni e sei mesi di carcere ed elevando la multa a 215 mila corone svedesi.

In seguito alle accuse, Klas Östergren rassegnò le dimissioni dall’Accademia, dalla quale furono allontanati i membri Sara Danius, Peter Englund, Kjell Espmark e la stessa Frostenson. Alcuni mesi dopo si dimise anche Sara Stridsberg e pertanto – anche per la percezione internazionale di crollo della reputazione del comitato, il premio Nobel per la letteratura è stato posticipato al 2019.

Ecco il motivo per cui domani 10 ottobre alle 13 se ne festeggeranno due, di vincitori.

Tra i favoriti la poetessa e saggista canadese Anne Carson (“Antropologia dell’acqua” e “Autobiografia del rosso”) quotata dalla società di scommesse britannica Ladbrokes 5 a 1. Alle sue spalle la scrittrice francese dell’isola di Guadalupe Maryse Condé (“La vita perfida”) quotata 6 a 1 alla quale nel 2018 era stato assegnato il premio alternativo in assenza del Nobel tradizionale. È invece quotata 8 a 1 la polacca Olga Tokarczuk (“I vagabondi”) seguita dalla cinese Can Xue (pseudonimo di Deng Xiahoua) data 9 a 1.

Stessa quotazione anche per l’eterno aspirante alla vittoria Haruki Murakami, seguito da un’altra scrittrice che di candidature ne ha collezionate parecchie: Margaret Attwood. Al fondo della lista è George RR Martin (quotato 251 a 1) celebre per il ciclo delle “Cronache del ghiaccio e del fuoco”.

L’ultimo Nobel per la letteratura assegnato a un autore italiano risale al 1997, quando se lo aggiudicò Dario Fo, mentre nel 2019 – così come negli ultimi anni – il più quotato è Claudio Magris, che entro la fine dell’anno pubblicherà un nuovo libro.

Oltre alla doppia assegnazione, il 2019 porta anche alcune altre novità tra cui la più significativa è la possibilità di dimettersi dalla carica di membro dell’Accademia che prima era a vita.

Quindi, il “totoNobel” è ormai in dirittura d’arrivo, quest’anno più complesso in quanto i vincitori saranno due. In realtà – anche in considerazione delle varie sorprese del passato, come per esempio l’assegnazione a Bob Dylan – non è facile prevedere chi se lo porterà a casa. Di quasi certo c’è solo il fatto che secondo gli scommettitori il podio dovrebbe essere composto da donne, e che le scelte saranno ancora meno orientate che in passato agli autori europei e sempre meno maschile. Una vera e propria nemesi per quanto successo l’anno scorso.

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