"The Beast", thriller nei mari tempestosi dell'isola di Jersey

| Sontuosa inaugurazione della 35a edizione del Tff, con la regia di Roberta Torre. Anteprima mondiale di "Findind your feet". Sul red carpet Biabnchyini, Bangle e Casacci

+ Miei preferiti
di BEATRICE FIDA
35a edizione del TFF, la cerimonia d'apertura torna alla Mole Antonelliana dopo dieci anni. Tra gli altri, la sezione "Torino35" presenta il thriller psicologico Beast; i corti dedicati al viaggio dilatano i confini di tempo e spazio

Venerdi 24 si è tenuta la cerimonia d'apertura del Torino Film Festival, per la regia di Roberta Torre (che presenta al TFF il musical Riccardo va all'inferno, con Massimo Ranieri); quattro illustri personaggi si sono succeduti sul palcoscenico sospeso sulla rampa elicoidale, nella suggestiTHRILLER va Aula del Tempio. A rendere ancora più cinematografica la cerimonia, lo chef stellato Ugo Alciati, lo scrittore Ugo Bianchini, il designer Chris Bangle e il musicista Max Casacci hanno reso omaggio al cinema con una performance inedita. A seguire, sono comparsi gli artisti della giuria interna e il regista e gli interpreti del film Ricomincio da me (Finding your Feet), che è stato proiettato in anteprima mondiale.

Un film degno di nota all'interno della sezione "Torino35" è il thriller psicologico Beast, di Michael Pearce. Il regista inglese nel suo primo film omaggia l'isola di Jersey, dove è sempre cresciuto, magnificamente rappresentato nella scenografia del paesaggio, terre insieme docili e inospitali. Ora un mare disteso e spiagge sabbiose, ora la natura inesplorata; è il regista stesso a definirlo uno scenario insieme "scenografico e selvaggio". Come la protagonista Moll, che abita ancora con i genitori opprimenti come la comunità dove sono inseriti, definita "un tipo selvaggio" (alludendo al suo oscuro passato) ma come la natura capace di aprirsi quando si innamora di Pascal, un cacciatore sospettato di omicidio, che infonde libertà nella ragazza oppressa ma con spirito ribelle, come in una favola moderna. La felicità dura poco; "sono uguale a te" si dicono, in una confusione suggestiva tra coniglio e cacciatore, dove i confini non sono stabili(ti), dove non solo il paesaggio è mutevole. Dove vittima e carnefice si confondono. La ragazza rimane a fianco dell'uomo nonostante tutto, ma ne patirà le nefaste conseguenze. 

Bruce Baillie nel cortoTo Parsifal ci trasporta in un paesaggio diverso per tempo e spazio, regalandoci le immagini di sublimi paesaggi americani (accompagnati non a caso dalla musica romantica di Wagner) e del loro mansueto addomesticamento all'uomo. 

Proprio al viaggio quest'anno il TFFdoc dedica il suo focus, e lo fa descrivendo tutte le sfaccettature ed emozioni che la parola è in grado di evocare. Quattro film brevi diversi tra loro ci trasportano idealmente nei luoghi e tempi più disparati (perché il viaggio non è solo una coordinata spaziale). Oltre To Parsifal, viene presentato Silencio di F.J. Ossang, che ci riporta ad un'idea primitiva di cinema e descrive gli alberi, il mare, un ponte di ferro e una donna dalla prima all'ultima ora del giorno. Margem Sul ci accompagna tramite un attore feticcio del cinema portoghese a Lisbona; infine Atlantiques di Mati Diop raccoglie la testimonianza di Serine e del suo viaggio mitico dal Senegal all'Europa, raccontato attorno ad un falò, dove le parole e non solo raggiungono vertici di poesia impensati. La proiezione dei corti è stata anticipata dalla lettura di un trafiletto de Le città invisibili di Italo Calvino, un libro che non a caso recita: "Se ti dico che la città a cui tende il mio viaggio è discontinua nello spazio e nel tempo, ora più rada ora più densa, tu non devi credere che si possa smettere di cercarla."; il viaggio non si esaurisce mai, come il cinema (che lo riflette).

Cultura
Ancora guai per il Nobel, muore Sara Danius
Ancora guai per il Nobel, muore Sara Danius
Un anno fa era stata costretta alle dimissioni da segretario permanente, travolta dallo scandalo sessuale che aveva fatto vacillare la prestigiosa Accademia di Svezia che assegna i premi Nobel
L’anno dei due Nobel
L’anno dei due Nobel
Dopo lo scandalo che bloccò l’assegnazione del riconoscimento per la letteratura nel 2018, quest’anno i vincitori saranno due. Sempre molto difficile fare previsioni, ma i bookmaker scommettono su una donna
Sotto i gargoyle di Notre-Dame
Sotto i gargoyle di Notre-Dame
Non si tratta di statue esoteriche o misteriose, il loro scopo è quello di abbellire le grondaie della cattedrale. Sono sopravvissute all’incendio di metà aprile, come molte altre opere d’arte
Il male si può vincere, ma non da soli
Il male si può vincere, ma non da soli
In Oltrebosco (ed. La Strada per Babilonia), lo scrittore Lorenzo Bosisio racconta la parabola di ragazzi che hanno perso la speranza in mondi ostili. Ma si può rinascere. Con l'aiuto di chi ha voluto incrociare uno sguardo sofferente
Come evolvono le mafie
la lezione del pm Pignatone
Come evolvono le mafie<br>la lezione del pm Pignatone
Università di Torino e Libera di Don Ciotti hanno ospitato la lectio magistralis del pm di Roma sul crimine organizzato e su come si va trasformando la Piovra in Italia ma non solo
Violenza sulle donne e uomini egoisti
Violenza sulle donne e uomini egoisti
Nel romanzo di Sonia Paolini "Beethoven's Silence...io sono Irina e sono Elise..." (ed. Lettere Animate) la storia di una giovane clandestina romena vittima di violenze e abusi. Il segreto di rinascere
La vita è, o può essere, bella anche da invalidi
La vita è, o può essere, bella anche da invalidi
L'autobiografia ("Io, vivace invalida senza frontiere") di Paola Giusti, 74 anni, che 16enne fu colpita da una disabilità motoria, racconta la sua vita straordinaria tra amori, lavoro, conflitti. Senza lamentarsi mai
Non solo web, di nuovo biblioteche
Non solo web, di nuovo biblioteche
Iniziativa contro-tendenza di una circoscrizione comunale di Torino che inaugura sabato "Quinta copertina", due sale di lettura con 6 mila libri, la prima sul territorio, a cura dei volontari dell'associazione SanTourin
La Casa delle Arti, nel cuore di Torino
La Casa delle Arti, nel cuore di Torino
Un nuovo polo culturale nel Borgo Medievale del Valentino dedicato ad Alfonso d'Andrade, fondato da due operatori ambizioni e combattivi, Enrica Merlo e Max Ponte. Il progetto e le idee
L'Italia è ancora (molto) omofoba
L
Nel romanzo "Un'altra metà" di Streusa si racconta come l'omofobia ancora si manifesta nella società e come combatterla in modo coraggioso, aperto e senza pregiudizi